natale assisi
Natale Assisi

NELLA “TERRA DI FRANCESCO”

TRA PRESEPI E MERCATINI DI NATALE

A cura di Teobaldo Fortunato

A dicembre, un itinerario da non perdere è nel cuore dell’Umbria, una delle regioni italiane più ricche di storia che trasuda arte in ogni piega lungo tutta la dorsale appenninica che la attraversa. I monti e le valli disegnano paesaggi, scenari naturalistici e borghi medievali tra i più belli e ricchi del Belpaese. E non si può che iniziare da Assisi, la città natale del patrono d’Italia, San Francesco! La Basilica Superiore e quella Inferiore che compongono la Basilica dedicata al Santo, costituiscono scrigni d’opere di celebri artisti, da Cimabue a Giotto, da Jacopo Torriti a Pietro Cavallini, al Maestro di Isacco che decorarono ogni angolo delle pareti con superbi affreschi. In puro stile gotico, fu edificata intorno alla metà del XIII secolo; conserva la cripta con la tomba del Santo. Tra i tanti luoghi di culto, vi è anche basilica manierista di Santa Maria degli Angeli. Assisi vanta una lunga storia che ha inizio nel Neolitico e si protrae fino ad oggi. Prese il nome di Asisium in epoca romana. A partire dal II secolo A. C. vide edificati molti scenografici monumenti: alcuni sono ancora rintracciabili come l’Anfiteatro romano, costruito nella prima metà del I sec. d.C. Resta l’impianto ellittico ribadito dall’assetto degli edifici medievali sovrastanti. Assisi è nota per essere la città dei presepi: si deve a San Francesco la prima realizzazione di un presepe nel 1223. La città si trasforma a dicembre in un borgo di presepi, ricca di magiche rappresentazioni, colme d’incanto per bambini e adulti.

mostra mercato della cipolla di Cannara

Da Assisi, si giunge in pochi minuti a Cannara. Nel primo e secondo fine settimana di dicembre, si svolge la Festa della Cipolla all’interno del centro storico che in quei giorni diviene un unico, vastissimo ristorante en plein air. Non si tratta di una semplice sagra di paese: un trionfo di stimoli olfattivi, delizie per gli occhi ed il palato: i sapori intensi si fondono con una teoria di colori. Non sono di scena solo i cipollari con le trecce di cipolle di Cannara, ma stand dove è possibile gustare tipicità e sapori delle terre umbre, bancarelle natalizie per doni e souvenir. Un’occasione unica per una passeggiata a Piandarca, il locus dove Francesco tenne la famosa Predica agli Uccelli. Il punto dove avvenne il miracolo, è indicato da una pietra, lungo la strada che collegava il castello di Cannara con quello di Bevagna. Ancora oggi, tutto il tragitto è intatto e suggestivo. Il sentiero si snoda attraversando i campi; un’esperienza mistica e al contempo bucolica. Nel 1926, fu apposta una piccola edicola con l’immagine di Francesco tra due alberi ed una rondine sulla spalla sinistra, opera di Castore Vignaroli.

Natale - banchetto medievale Bevagna

 

Da Cannara a Bevagna, un altro dei borghi più belli d’Italia, il tragitto è breve. Location di innumerevoli movies, da “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli, alla fiction “Don Matteo 6”, fino a “Musica in piazza” di Mario Mattoli. La piccola cittadina in epoca romana aveva terme ed era protetta da mura perimetrali. Passeggiando per le strade del borgo, ci colpisce la scalinata del Palazzo dei Consoli con all’interno il teatro del XIX secolo. Piazza San Silvestro è considerata una delle piazze più belle dell’Umbria, mentre la chiesa di San Michele sfoggia una monumentale facciata romanica.

mercatino Natale Foligno

 

Spostandoci a Foligno, giungiamo più a valle. La città conserva il fascino di quei centri che dal mondo antico a oggi hanno il carattere e la magnificenza di città d’arte, tra architetture religiose di prim’ordine e palazzi nobiliari come Palazzo Trinci. Si tratta di un edificio aristocratico in piazza della Repubblica. Rappresenta una delle dimore patrizie d’epoca tardo gotica più interessanti di tutta l’Italia centrale. Le sale furono affrescate da Gentile da Fabriano nei primi anni del XV secolo. Oggi, è la sede del Museo Archeologico e di quello multimediale delle giostre e dei tornei. La più famosa sala del palazzo è quella delle Arti Liberali e dei Pianeti per l’articolato decoro icnografico a cui fa eco la celebre Sala dei Giganti, affrescata da Gentile da Fabriano in cui è possibile ammirare 15 delle originarie 20 figure di illustri personaggi romani, da Cincinnato ad Augusto, da Nerone a Tiberio. Suggestiva è la Cattedrale dedicata al patrono cittadino, San Feliciano, eretta dove era un edificio preesistente dove fu sepolto il santo. Dal 1133 all’epoca neoclassica, ha subito rifacimenti che non ne hanno alterato la bellezza e l’eleganza. Attualmente, è inagibile a causa del terremoto di pochi anni fa, in attesa di essere riaperta al culto. Il mercatino di Natale a Foligno si lega a quello di Salisburgo; piazza Matteotti è affollata di casette di legno per rievocare atmosfere mitteleuropee in cui si fonderanno sapori nordici a quelli italici, dai presepi della tradizione napoletana, a manufatti d’artigianato austriaco, dalle specialità umbre alle prelibatezze d’oltralpe. Il cioccolato fondente delle Sachertorte si unirà al sapore delle caldarroste ed a quello della polenta nostrana.

orvieto Natale

 

Passando dalla provincia di Perugia a quella di Terni, un’ultima tappa è ad Orvieto: il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta, è capolavoro assoluto dello stile gotico in tutta l’Italia Centrale. La sua edificazione, voluta da Papa Niccolò IV, risale al 1290 e il disegno originario era romanico forse su progetto di Arnolfo di Cambio a cui successe Giovanni di Uguccione che impresse stilemi gotici. Soltanto verso la II metà del XVI secolo, fu terminata la bellissima facciata. Al suo interno, lavorarono dal Beato Angelico a Benozzo Gozzoli, da Luca Signorelli a Lippo Memmi. Conserva, tra le tante vetrate rifatte in epoca posteriore, l’originaria vetrata absidale realizzata tra il 1328 ed il 1334 dall’artista Giovanni di Bonino. Innumerevoli sono i palazzi signorili nel circuito cittadino: dal duecentesco palazzo Soliano che ospita il Museo di Emilio Greco al palazzo Papale sede del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto fino a palazzo Bracci-Testasecca in Piazza del Popolo. L’aspetto esterno evidenzia reminiscenze stilistiche rinascimentali e barocche, tuttavia il suo ampliamento risale alla seconda metà dell’Ottocento, ad opera del conte Bracci-Testasecca. Al suo interno è perfettamente conservata la stanza in cui aveva soggiornato re Vittorio Emanuele II, con l’annesso bagno. Attualmente ha cambiato destinazione d’uso ed è divenuto un noto albergo.

E cosa assaggiare a Orvieto? Dalla Gallina ‘mbriaca cotta nel vino, alla minestra di ceci e castagne dal delicato sapore d’inverno, alle ciambelle al vino orvietano. Ma, tutta la cucina umbra è caratterizzata dalla semplicità dei suoi piatti con ingredienti principi che vanno dalla pasta fatta a mano alla selvaggina al tartufo. La torta al testo, una sorta di focaccia bianca è tra le pietanze più note della regione e costituisce una prelibatezza veloce ma di gran gusto. Non si può far a meno di deliziarsi con i tartufi; da quello pregiatissimo di Norcia a quello bianco di Orvieto e dell’alta valle tiberina. E per finire? L’imbarazzo nella scelta dei dolci natalizi: dalle pinoccate con pinoli e zucchero al pampepato al cioccolato e frutta secca, ai tozzetti con canditi, nocciole e mandorle fino al serpentone con albume mandorle e zucchero; tutto all’insegna della semplicità come dovrebbero essere i giorni più belli dell’anno!

tratto da

Milano 24orenews                      Roma 24orenews              

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