Cuoco Non Quoco

In una delle mie ultime ricette, uno dei miei fan (chiaramente mi sto dando una certa importanza…., ma chi se ne importa, in realtà è stato un mio amico), mi ha chiesto una ricetta estiva.
Ho apprezzato il suggerimento che mi ha stimolato qualche idea, così ieri ho provato a fare dei fagottini di sardine da mangiare freddi, buoni ma c’era qualche cosa che non mi convinceva fino in fondo e per questo eviterò di parlarvene fino a quando non capirò cosa fosse quel “qualche cosa”. Magari la prossima volta…
Invece oggi mentre aspettavo una mia carissima amica “artista”, mi sono venute in mente alcune possibili ricette e ne ho realizzata una.
Prima di raccontarvi della ricetta però, mi piacerebbe ringraziare indirettamente questa mia amica per l’opera d’arte che mi ha regalato. E’ estremamente creativa e realizza dei quadri o opere estremamente interessanti. Sia a casa sua che per alcuni amici ha prodotto delle vere opere d’arte molto personali con un interessante tocco moderno.
E’ un’artista che segue l’astrattismo, credo si possa definire così anche se io non sono un profondo conoscitore, ma mi passerete la definizione forse non precisa. Riesce ad esprime liberamente le sue emozioni, realizzando delle forma figurative  tramite piccole linee, macchie di colore, sagome e oggetti tridimensionali che l’occhio non riporta a nessuna figura esistente come normalmente siamo abituati, ma che allo stesso tempo emozionano per quello che sono: arte dell’ anima che passa dagli occhi e finisce nel cuore.
Spero di essere riuscito, pur non essendo un critico d’arte, a esprimere la mia grande contentezza per il capolavoro che ora posso quotidianamente ammirare nella mia casa, mi piace e  sono fiero di esserle amico. Le auguro tanta felicità, amo le persone che riescono ad esprimere se stesse con una forma d’arte.
Bene, adesso diamo spazio alla mia leggera forma di  “narcisismo”. Ecco la mia ricetta.

CUSCUS DELL’ESTATE VERSIONE 2011

Ingredienti:

  • cuscus (dipende dalla confezione, comunque un bicchiere ogni persona)
  • 400g cozze
  • 200 g mazzancolle
  • a occhio piselli
  • una  zucchina “cicciotta”
  • mezzo scalogno
  • prezzemolo
  • aglio
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • due manciate separate di pomodorini ciliegina

 

Procedimento:

1.    Dunque, preparate le cozze un una pentola grande. Mettete un filo di olio e fate rosolare uno spicchio di aglio, ricordatevi di togliere l’anima, risulta sempre più digeribile. Quando è pronto aggiungete le cozze e il vino, prima di coprirle con un coperchio, aggiungete la prima manciata di pomodorini tagliati a spicchi e un po’ di prezzemolo. Se vi piace mettete anche un po’ di peperoncino.

2.    Una volta aperte e cotte, toglietele dai gusci e ponetele in un piatto. Ricordatevi che il sugo che si è formato nella pentola potrà esservi utile, tenetelo, ci servirà dopo.

3.    Nel frattempo avrete messo un po’ di acqua salata a bollire, quando avrà raggiunto il bollore, toglietela dal fuoco e versateci le mazzancolle per qualche minuto, poi toglietele mettendole in un piattino ( attenti al sale).

4.  Sempre in parallelo prendete una padella e soffriggete con poco olio la metà dello scalogno,  aggiungete le verdure ricordandovi i tempi di cottura, i piselli richiedono più tempo e quindi è meglio iniziare da loro. Nella pentola inserite quindi, piselli, zucchine, pomodori e alla fine un po’ di prezzemolo.

5.   Quando avete tutto questo pronto, preparate il cuscus come descritto nella scatola che avete comperato. Grossolanamente un bicchiere di acqua salata e uno di cuscus, queste le proporzioni circa. Fatto il cuscus, unite il tutto e aggiungete alla fine un po’ di quel sugo delle vongole lasciato da parte  (due o tre cucchiai) a seconda del sapore ottenuto. Infatti il rischio è che diventi troppo saporito, state attenti.

6.    Lasciate freddare e servite con una o due foglie di basilico che fanno tanto estate.

Se avanza, riponete in frigorifero,  domani sarà ancora ottimo.

Alla mia amica, durante la pausa pranzo, è piaciuto molto…

Ciao alla prossima,