LIBERO STILE LUGLIO-AGOSTO 2010
…so that leaving America I brought with me $80
and England a letter of Thomas Hardy’s
and Italy one eucalyptus pip
from the salita that goes up from Rapallo
(if I go)
a S.Bartolomeo mi vidi col pargoletto,
chiodato a terra colle braccia aperte
l’acqua filtra nella bottiglia sigillata
e infine si levò la luna come su una celeste cartolina…
Ezra Pound -The Pisan Cantos, LXXX
Sir Thomas Hanbury non era proprio un palazzinaro. Eppure, come si potrebbe definire se non “accanita lottizzazione”, la sua pervicace opera di conquista, pezzo dopo pezzo, di ben 18 ettari di una delle più belle coste del Mediterraneo? Era il 1867 quando il ricchissimo baronetto di Sua Maestà s’innamorò della Mortola e trasformò una vacanza in Riviera di Ponente nella svolta della sua vita. Una vita di viaggi ai Tropici, nelle meraviglie botaniche del mondo incontaminato, e che finalmente trovò il suo approdo tra le scogliere dei Balzi Rossi e della Côte d’Azur.
Storia di un amore e di una cultura, modello esemplare e così disatteso dagli Italiani. E siccome tu verrai qui nei prossimi giorni, avrai modo di scoprirla quest’avventura nella quale sir Thomas coinvolse tutta la famiglia finché l’ultima erede dovette arrendersi e cedere (affidare!) quel sogno allo Stato Italiano. Qui vogliamo solo farti da guida, o meglio da “butta-dentro” in un luogo mirabile che pochi Italiani conoscono, e i Liguri… ehm… ehm…
Villa Hanbury. Un Giardino un po’ disteso, un po’ arrampicato su scogliere a picco sul mare. Tutto intorno alla Villa – già Villa Orengo – un po’ da visitare un po’ interdetta. Cuore del Giardino, la serra- seminario. E poi: il bush australiano, con gli eucalipti, i casimiroa, le malaleuca, le radure calve e le distese di acanto. Le collezioni di Rose. Le varietà di Succulente. Il giardino dei profumi. E ciò che resta di quella che gli Hanbury consideravano la gemma delle gemme, il Giardino Giapponese, che la natura continua a perpetuare grazie alle tracce inselvatichite e non meno lussureggianti degli Aceri dalle foglie rosse in autunno, e dei fitti fiori del Prunus Japonicus a primavera.
Ti trovi in mezzo allo stupore di 7000 piante en plein air e in piena armonia con la macchia mediterranea, trionfo della vita, in barba a tutte le museificazioni delle “serre”. Ma è destino che tu cada nella trappola della commozione, sì, quella trappola che sir Thomas volle tendere ad ogni sua amico visitatore: china lo sguardo, e ovunque ti trovi, al piede del tronco di ognuna delle piante più vecchie, sorge, protetta e curata, la “pianta del futuro”. La pianticella destinata a perpetuare la specie oltre la morte.
Vieni da Hanbury. Ma non di passaggio per andare in Francia. Vieni qui apposta. C’è molto da vedere, ma soprattutto c’è da ascoltare e sentire parole d’amore. Mettiamola così: tu vieni qui in vacanza e ti accorgi che stai imparando a vivere.
Il Fiore di Liguria
È la Romulea Ligure, difficile trovarla altrove, in Italia. Se sei molto fortunato, la troverai per caso in qualche prato fuorimano, scampata all’intrico mortale dei cespugli di rovi, più nemici perfino dell’uomo. Cercala, però, e non arrenderti. Quando la vedrai, fermati a parlarci.
c’è Ezra Pound
Sai, non è indispensabile andare a Rapallo. Però non è difficile trovare buone scuse per andarci. Eccone una così, gratis, e magari non ci avevi pensato. Sei lì a Rapallo, magari nel pomeriggio. La ghiaia della “spiaggia” ti ha già fachirizzato. Fai due passi, chiedi, e per incanto ti ritrovi davanti alla casetta dov’è vissuto Ezra Pound, dal 1924 al 1945. Sì, uno dei Giganti della Poesia del XX secolo. E ora che fai? Torna in piazza, cerca una libreria, compra I Cantos, paga e torna davanti a quella casa. Immagina che il Poeta sia sulla soglia, un po’ sospettoso. Siediti per terra e incomincia a leggere. Forse gli strappi un sorriso.
Il Frutto di Liguria
A colpo sicuro, la Nocciola. Forse non lo sanno nemmeno tutti i Liguri, e quindi tu, che ne diventerai un esperto mondiale, li stupirai. Nocciòli li troverai sorgere ovunque, in valle Sturla, in val Graveglia e in val Fontanabuona, sì, anche allo stato selvatico, pura proprietà della Natura. Te ne posso indicare alcune varietà: Trietta, Codina, Tapparona,
Dell’Orto, Del Rosso, Ronchetta, Noscella, Bianchetta, Sarveghetta, Langhera. Menoia… ti bastano? (E pensare che i Piemontesi si danno tutte quelle arie per la loro nocciola Gentile!) Intendiamoci, questo non è un invito a rubarle sugli alberi, ma…
A Varigotti? Sì, a Varigotti.
Ma perché a Varigotti e non a Portofino, a Santa Margherita, a Sanremo, Alassio? No, qui non parliamo di spiagge e trallallà. A Varigotti c’è una “cosa” che se la vuoi vedere devi per forza venire a Varigotti: e siccome è una cosa metodica assai, ci puoi venire anche a giorni random, e c’è sempre. Insomma, basta con gli indovinelli: Varigotti è il solo posto dove puoi vedere Michelle Hunziker. Règolati.









