Belgioioso Pavia

Ultima domenica luglio, giorno di festa ricco di idee e cose da fare per festeggiare San Giacomo, protettore dei pellegrini: rievocazioni in costume, visite alla chiesa romanica in atmosfera medievale, Mercatino del Ri-Uso e farmers’ market con le eccellenze food&wine del territorio. Appuntamento al borgo di San Giacomo della Cerreta alle porte di Pavia

  • Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
    Baratto – Vendita solo tra cittadini
  •  MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa

25 Luglio 2021 Dalle 10

Agriturismo Il Gandulin San Giacomo Della Cerreta Belgioioso (PV)

Per info: Associazione L’arca di Noè  347 7264448

In passato il 25 Luglio era giorno di celebrazione e festa in onore di San Giacomo, protettore dei pellegrini. Ed è proprio ispirandosi a queste che l’agriturismo Il Gandulin, a Belgioioso in provincia di Pavia, ha deciso di riproporre una giornata particolare, da godersi immersi nella natura tra buon cibo, valorizzazione del territorio, cultura e storia. L’appuntamento è per l’ultima domenica di luglio a partire dalle 10 del mattino: rievocazioni in costume, visite alla chiesa  romanica di San Giacomo della Cerreta, tappa della Via Francigena, ma anche occasioni di shopping sostenibile con il Mercatino del Ri-Uso ed eccellenze food&wine del territorio grazie al MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa.

Nello specifico, il centro abitato di San Giacomo della Cerreta, si animerà di eventi il cui fulcro sarà ovviamente la chiesa, all’interno della quale verranno proposte visite guidate teatralizzate, grazie alla collaborazione con l’associazione Oltre Confine.

Oltre ai pasti con menù ispirati al Medioevo proposti in agriturismo sia a pranzo che a cena, ad arricchire l’atmosfera ci saranno rievocazioni in costume a cura della Corte di Sighemar e, nell’attiguo campo medievale, shopping all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità con il Mercatino del Ri-Uso – Nuova vita alle cose.  Per la gioia degli eno-gastronauti e dei golosi  alla ricerca di genuinità ed eccellenze a chilometro vero saranno presenti anche i produttori del MEC – Mercato Enogastronomico della Certosa.

L’evento sarà occasione anche per conoscere un gioiello dell’architettura romanica alle porte di Pavia: la chiesa di San Giacomo della Cerreta sorge ai confini della parrocchia di Belgioioso, quasi sperduta nella campagna che si estende sulla riva sinistra del Po, circondata da poche case e dal muro di una cascina che stringe dappresso la parete dell’abside. La piccola costruzione romanica di San Giacomo della Cerreta mantiene al suo interno un prezioso ciclo di affreschi quattrocenteschi, un originale fioritura pittorica che testimonia il significato e del valore che ebbe un tempo questo edificio, la cui costruzione, nelle forme attuali, risale alla prima metà del XV secolo. L’oratorio fu punto d’incontro per genti provenienti da paesi diversi, unite da una comune devozione a San Giacomo e alla Vergine; luogo di preghiera, di riparo e di riposo durante la fatica del viaggio, di spicciola solidarietà e convivenza. Pavia e il suo contado erano infatti un punto quasi obbligato di passaggio per i pellegrini che secondo la pratica di fede che risale al V secolo si recavano in Galizia sulla tomba dell’apostolo Jacopo, a Roma o in Terra Santa.

Tappa sulla via Francigena, San Giacomo vede ogni giorno il passaggio di numerosi pellegrini, soprattutto nelle stagioni più miti, sia a piedi che in bicicletta, e la chiesa resta obbiettivo principale delle attenzioni e degli scatti di chiunque sia di passaggio.

L’agriturismo Il Gandulin, che ormai da un paio di anni ha aperto le proprie porte in questa frazione di Belgioioso, porta avanti con passione la sua missione di avvicinare alle ricchezze del territorio, proponendo piatti rigorosamente a km0, oltre che menù e spazi dedicati proprio ad accogliere i pellegrini. La scelta della materie prime è attenta e rigorosa, laddove queste non sono coltivate direttamente; anche la scelta dei vini, tutti naturali e rispettosi dell’ambiente e attenti alle persone, non è banale, ma segue una scrupolosa selezione delle cantine da proporre, così da completare un’esperienza con un unico fil rouge: amore per il territorio e per i gusti veri e genuini.

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