Oltre 5 milioni di viaggi in auto evitati nelle città europee
Nei primi sei mesi del 2024, gli utenti Lime hanno evitato oltre 5 milioni di spostamenti in auto nelle principali città europee. È quanto emerge dai dati ufficiali diffusi dall’azienda, leader mondiale nella micromobilità elettrica condivisa. Nelle capitali europee in cui Lime è attiva, gli utenti hanno percorso quasi 70 milioni di chilometri. Questo utilizzo ha contribuito a risparmiare oltre 3.000 tonnellate di emissioni di CO₂, confermando il ruolo della micromobilità come alternativa concreta all’auto privata.
Lime e la micromobilità elettrica nelle città europee
Lime ha pubblicato i risultati relativi all’utilizzo dei propri veicoli nel primo semestre del 2024, analizzando l’impatto nelle principali città europee. I dati mostrano come biciclette e monopattini elettrici siano sempre più centrali negli spostamenti urbani quotidiani. Nella classifica delle città più attive, spiccano due realtà italiane. Roma si posiziona al secondo posto con circa 5 milioni di chilometri percorsi. Milano segue al quarto posto con 2,5 milioni di chilometri. Al terzo posto si colloca Berlino, con quasi 4 milioni di chilometri, mentre Lisbona chiude la top five con poco più di 1 milione.
Impatto ambientale della micromobilità Lime
L’utilizzo dei mezzi Lime ha generato un impatto ambientale significativo. Complessivamente, nelle città europee analizzate sono state evitate oltre 16.000 tonnellate di emissioni di CO₂. Allo stesso tempo, più di 5 milioni di viaggi in auto sono stati eliminati dal traffico urbano. Un dato che evidenzia come la micromobilità elettrica contribuisca in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento e alla vivibilità delle città.
Roma e Milano: meno traffico e meno CO₂
In Italia, i benefici risultano particolarmente evidenti a Roma e Milano. Nella Capitale, gli utenti Lime hanno eliminato oltre mezzo milione di viaggi in auto, scegliendo monopattini e biciclette elettriche per gli spostamenti quotidiani. A Milano, il numero di auto tolte dalla strada supera il milione. Complessivamente, gli utenti delle due città hanno consentito un risparmio di oltre 4.000 tonnellate di emissioni di CO₂, contribuendo a ridurre traffico e congestione.
Perché gli italiani scelgono la micromobilità Lime
Le motivazioni che spingono all’utilizzo dei mezzi Lime variano tra le città, ma mostrano tendenze comuni. A Roma, il 23% degli utenti utilizza biciclette e monopattini elettrici per il pendolarismo casa-lavoro. A Milano questa percentuale sale al 33%, confermando una forte integrazione della micromobilità negli spostamenti quotidiani. Seguono gli spostamenti legati alla convivialità, come raggiungere bar e ristoranti, con il 18%. Le scelte motivate dalla sostenibilità ambientale rappresentano il 17%, mentre gli spostamenti per lo shopping si attestano intorno al 10%.
Il futuro della mobilità urbana secondo Lime
“Continueremo a lavorare in stretta sinergia con le municipalità a livello internazionale per potenziare le infrastrutture e costruire insieme un futuro urbano sempre più vivibile”, spiega Matteo Cioffi, Regional General Manager Germany and Italy. La collaborazione tra aziende di micromobilità e amministrazioni locali resta un elemento chiave per rendere le città più sostenibili e accessibili.
Lime: chi è il leader della micromobilità condivisa
La missione di Lime è costruire un futuro in cui la mobilità sia condivisa, accessibile e a zero emissioni. L’azienda è oggi il leader mondiale della micromobilità in sharing.Selezionata da Time tra le società più influenti e da Fast Company tra i brand più importanti, Lime ha già consentito oltre 500 milioni di viaggi in più di 280 città, distribuite su cinque continenti.Un modello che continua a promuovere alternative sostenibili al possesso dell’automobile e a ridisegnare il modo di muoversi nelle città.











