Il weekend di benessere ad Abano Terme inizia già all’ingresso del Abano Grand Hotel, nel centro della città, dove sconfinati tappeti persiani, sfavillanti lampadari in vetro di Murano e mobili dai preziosi intarsi accolgono gli ospiti. Non si tratta di uno sfarzo ostentato: piuttosto di un lusso composto e silenzioso, non urlato, sussurrato. Del resto, in questo Cinque Stelle Lusso, l’unico della provincia di Padova, l’attenzione alla persona è ispirata da empatia e garbo sin dal momento del ricevimento. Un vero weekend benessere Abano Terme trova qui la sua dimensione più completa, tra quiete, cura e attenzione ai dettagli.
Weekend di benessere ad Abano Terme tra hotel di lusso, SPA, rituali di coppia e itinerari culturali nei Colli Euganei
Durante i giorni di metà febbraio ricorrono i 28 anni dall’apertura della signorile struttura e si intensificano le proposte per trascorrere San Valentino e Carnevale. Infatti, se l’aspetto medicale legato al fango maturato in grandi vasche si conferma al centro dei programmi per gli ospiti, essendo “unico al mondo per le sue qualità antiinfiammatorie e privo di controindicazioni” come spiega la dott.ssa Ermiona Hito, direttore sanitario della struttura, non mancano occasioni per trarre beneficio anche di trattamenti estetici e di svago.
Abano Grand Hotel: piscine, SPA e rituali esclusivi
Le acque termali salsobromoiodiche delle piscine sono infatti portate dagli 86°C a cui sgorgano dalla terra ai 33°C o 36°C delle due piscine interne, comunicanti con altrettante piscine esterne, all’interno di un parco di 20mila mq dove svettano palme e imponenti magnolie. La Romanae Thermal SPA permette alle coppie di immergersi nelle atmosfere delle antiche terme romane per esperienze di benessere personalizzate e recuperare l’equilibrio psicofisico, del benessere, della bellezza antietà grazie all’impiego di alghe coltivate e prelevate dalle vasche di maturazione.
Il Golden Touch, rituale per il viso a base di oro 24 carati, utilizza preziosi elementi per contrastare i segni dell’invecchiamento, rigenerare la pelle a livello cellulare e migliorare la produzione di collagene. Nella Venezia SPA, ricca di mosaici, ci si rilassa invece tra un bagno e l’altro grazie alla sauna, all’hammam e alla Calle del freddo. Delle 191 camere, 115 sono quelle Deluxe, dai luminosi bagni in marmo e con balcone che guarda il parco e le piscine. Da alcune, come la 409, si ammirano i Colli Euganei, con l’inconfondibile forma a zuccotto.
Punto di forza dell’hotel è anche l’aspetto culinario. Sontuose le prime colazioni con proposte dolci e salate, laute le cene con scelta di tre primi e tre secondi e mirabolante selezione di antipasti e verdure a buffet. Ma per una serata elegante e intima c’è il ristorante Nàiade, aperto da giovedì a domenica, con soli 20 posti al cospetto della maestria di Andrea Rossetti. Qui i piatti da scegliere per trasformare il soggiorno termale in un’esperienza gastronomica di lusso a due sono gli spaghetti con cicale di mare e caviale, e il rombo con zabaione all’alloro. Per chiudere la serata con musica dal vivo si può prenotare un tavolino al James Bond Bar, posto perfetto per un cocktail.
Grand Hotel Trieste & Victoria: rituali di coppia e atmosfere storiche
Relax in acque termali, trattamenti benessere e, volendo, fanghi rivitalizzanti sono un’ottima idea per San Valentino e Carnevale anche al Grand Hotel Trieste & Victoria. Qui si sono espressamente studiate cerimonie per la coppia. La prima chiama in causa uno dei prodotti più rappresentativi del territorio: il vino. Il Rituale Bacco, dedicato alla coppia, prevede un momento di massaggio esfoliante a base di vinaccioli. A seguire una maschera con fango e mosto a cui segue un bagno. Al termine l’operatrice provvede a sistemare ai due una maschera al resveratrolo, il polifenolo anti età che si concentra nelle bucce dell’uva. In 90 minuti il rituale 5 Sensi prevede pediluvio, scrub, maschera capelli e una doccia a cascata con 1200 micro getti d’acqua. Durante i giorni di Carnevale vengono inoltre organizzati transfer esclusivi per Venezia per passeggiare tra calli e maschere, e serate musicali.
Gli ambienti rievocano il periodo di costruzione dell’edificio, il 1912, quando il benessere indotto dai fanghi faceva parte delle grandi novità destinate alla popolazione più abbiente. Chi desidera entrare anima e corpo in quel periodo può prenotare la camera 106, dove venne ospitato per alcune settimane il generale Armando Diaz sul finire della Prima Guerra Mondiale. Proprio nella stanza, ricca di cimeli dell’epoca, venne dettato il celebre Bollettino della Vittoria a seguito dell’armistizio siglato a Villa Giusti di Padova (gbhotelsabano.it).
Arte, cultura e sapori nei dintorni di Abano Terme
Ma nella località termale e nei dintorni si può davvero costruire una vacanza che include esperienze culturali e gastronomiche. Partendo dal museo civico della città, Villa Bassi Rathgeb, tra dipinti, disegni e sculture di importanti nomi dal XV secolo in avanti. Tra questi il Moretto e il Pitocchetto.
Fino al 15 marzo è possibile visitare la personale dell’artista italo argentina Leonor Fini, tra immagini enigmatiche che spesso illustrano la lotta tra eros e thanatos (museovillabassiabano.it). C’è tempo invece fino al 31 luglio per visitare la mostra MUTAZIONI, maschere e volti tra l’incredibile e l’immaginario al Museo Internazionale della Maschera, un viaggio tra le trasformazioni umane che stanno ridefinendo il rapporto con il mondo (sartorimaskmuseum.it).
Tra abbazie, passeggiate e sapori dei Colli Euganei
Può essere l’occasione per una piacevole passeggiata a piedi o in bicicletta raggiungere l’abbazia di Praglia per riscoprire l’antica tradizione farmaceutica dei monasteri. Qui i monaci benedettini offrono ospitalità a chi desideri condividere un viaggio interiore e mettono a disposizione dei visitatori i prodotti elaborati con il proprio lavoro delle vigne (da provare Emeritus, il metodo classico da uve raboso), degli alveari e dell’orto botanico con prodotti cosmetici e tisane. C’è anche una biblioteca aperta al pubblico e un laboratorio di restauro di libri antichi, non sempre visitabile (praglia.it). Tra le numerose cantine che costellano i Colli Euganei, nel raggio di una decina di km si possono scoprire il Moscato giallo secco de Il Pianzio a Galzignano (ilpianzio.it) e il metodo classico non dosato di Raboso Friularo della società Agricola Vignalta, alta su Arquà Petrarca (vignalta.it).
Chi si trova a passare per di qua durante la pausa pranzo deve fermarsi nel vicino ristorante Val Pomaro (ristorantevalpomaro.it). Vale la pena cedere al suggerimento di Lazzarina Bonello sul salame di propria produzione e dei bigoli al torchio con ragù di vitello e finferli. Ottimi souvenir gastronomici sono i salumi che produce Paola Fontana a Este. Oltre al prosciutto Veneto DOP bisogna procurarsi il filetto cotto della timpa, avvolto in foglie di limone di Acireale (salumificiofontana.it). Qualora si abbia più tempo, la Strada del Vino Colli Euganei può provvedere a utili suggerimenti (stradadelvinocollieuganei.it).
Un weekend di benessere ad Abano Terme anche al Grand Hotel Trieste & Victoria
Relax in acque termali, trattamenti benessere e, volendo, fanghi rivitalizzanti sono un’ottima idea per San Valentino e Carnevale anche al Grand Hotel Trieste & Victoria. Qui sono state studiate cerimonie espressamente dedicate alla coppia. La prima chiama in causa uno dei prodotti più rappresentativi del territorio: il vino. Il Rituale Bacco, dedicato alla coppia, prevede un massaggio esfoliante a base di vinaccioli. A seguire, una maschera con fango e mosto e un bagno rilassante. Al termine, l’operatrice applica una maschera al resveratrolo, il polifenolo anti‑età concentrato nelle bucce dell’uva.
Il rituale 5 Sensi, della durata di 90 minuti, prevede pediluvio, scrub, maschera capelli e una doccia a cascata con 1200 micro‑getti d’acqua. Durante i giorni di Carnevale vengono inoltre organizzati transfer esclusivi per Venezia e serate musicali. Gli ambienti rievocano il periodo di costruzione dell’edificio, il 1912, quando il benessere indotto dai fanghi era una novità destinata alla popolazione più abbiente. Chi desidera entrare anima e corpo in quell’epoca può prenotare la camera 106, dove venne ospitato per alcune settimane il generale Armando Diaz sul finire della Prima Guerra Mondiale. Proprio qui venne dettato il celebre Bollettino della Vittoria, a seguito dell’armistizio siglato a Villa Giusti di Padova.
Arte, cultura e sapori: cosa fare nei dintorni
Ad Abano Terme e nei dintorni si può costruire un soggiorno che unisce benessere, cultura e gastronomia. Il Museo Civico Villa Bassi Rathgeb ospita dipinti, disegni e sculture dal XV secolo in avanti, con opere di artisti come Moretto e Pitocchetto. Fino al 15 marzo è visitabile la personale dell’artista italo‑argentina Leonor Fini, tra immagini enigmatiche che spesso illustrano la lotta tra eros e thanatos.
C’è tempo fino al 31 luglio per visitare la mostra MUTAZIONI, dedicata a maschere e volti tra l’incredibile e l’immaginario, al Museo Internazionale della Maschera. È un viaggio nelle trasformazioni umane che stanno ridefinendo il rapporto con il mondo. Può essere l’occasione per una piacevole passeggiata a piedi o in bicicletta fino all’Abbazia di Praglia, dove i monaci benedettini custodiscono l’antica tradizione farmaceutica dei monasteri. Qui si producono vini, miele, cosmetici e tisane. Da provare l’Emeritus, metodo classico da uve raboso. L’abbazia ospita anche una biblioteca aperta al pubblico e un laboratorio di restauro di libri antichi.

Tra le numerose cantine dei Colli Euganei, nel raggio di una decina di chilometri, si possono scoprire il Moscato Giallo secco de Il Pianzio a Galzignano e il metodo classico non dosato di Raboso Friularo della società agricola Vignalta, alta su Arquà Petrarca. Per la pausa pranzo, il ristorante Val Pomaro è una tappa consigliata. Vale la pena seguire il suggerimento di Lazzarina Bonello sul salame di produzione propria e sui bigoli al torchio con ragù di vitello e finferli. Ottimi souvenir gastronomici arrivano dal Salumificio Fontana di Este. Oltre al prosciutto Veneto DOP, da non perdere il filetto cotto della timpa, avvolto in foglie di limone di Acireale.
Chi ha più tempo può affidarsi ai suggerimenti della Strada del Vino Colli Euganei, utile per costruire itinerari personalizzati tra cantine, borghi e paesaggi.

Riccardo Lagorio
Giornalista gastronomico e autore, racconta territori, prodotti e culture del cibo attraverso reportage e itinerari. Leggi tutto










