Porto Salerno

Il Porto di Salerno e la tutela della Costiera Amalfitana

Il Porto Salerno continua a essere al centro dell’attenzione dei cittadini, dei sindaci e degli operatori del mare della Costiera Amalfitana. Dopo settimane di dubbi e manifestazioni pubbliche, sono finalmente arrivate rassicurazioni ufficiali sullo stato dei lavori previsti nello scalo commerciale. La conferma più importante riguarda il tema che ha destato maggior allarme: non ci saranno modifiche all’imbocco del porto commerciale e nessun ampliamento del Molo di Ponente, elemento che incide direttamente sul paesaggio tra Salerno e Vietri Sul Mare. La comunicazione ufficiale è arrivata dagli uffici dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, nel corso di una riunione che ha visto coinvolti amministratori locali e dirigenti tecnici. I rappresentanti della Costiera Amalfitana hanno accolto positivamente la notizia, ritenendola un segnale di ascolto e rispetto verso un’area tra le più delicate dal punto di vista naturale e turistico.

Incontro istituzionale con Autorità Portuale

Il confronto si è svolto a Napoli, presso la sede dell’ente che gestisce il Porto Salerno e gli scali di Napoli e Castellammare di Stabia. All’appuntamento hanno preso parte il presidente Eliseo Cuccaro, il consigliere regionale Luca Cascone, il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica e la vicesindaca di Vietri Sul Mare, Angela Infante. La convocazione faceva seguito alla protesta dei cittadini dello scorso 4 gennaio e alle richieste formali avanzate dai Comuni della Costiera Amalfitana. Questi enti avevano manifestato preoccupazione per eventuali lavori che avrebbero potuto alterare la forma del fronte mare, con possibili effetti visivi e ambientali. Il Porto Salerno, infatti, si trova in una posizione di continuità paesaggistica con la Costiera, e qualsiasi modifica strutturale richiede massima cautela.

Porto Salerno: progetto senza impatto paesaggistico

Durante la riunione è stato mostrato un progetto di riqualificazione del porto commerciale di Salerno focalizzato sull’efficienza funzionale e non sull’espansione fisica delle infrastrutture. Secondo quanto illustrato, non sono previsti interventi invasivi né alterazioni della morfologia del tratto costiero. Gli amministratori comunali hanno sottolineato l’importanza di aver visto con i propri occhi le tavole progettuali. Questo ha permesso di dissipare dubbi che circolavano tra i cittadini, alimentati da voci e documenti preliminari mai confermati. Il sindaco Della Monica ha definito l’incontro «proficuo e rassicurante», ribadendo che le esigenze del territorio sono state finalmente messe al centro della programmazione.

Nessun ampliamento al Molo di Ponente

Il punto più sensibile riguardava il possibile allungamento del Molo di Ponente, struttura che si trova esattamente sotto il costone roccioso che divide Salerno da Vietri Sul Mare. Come confermato dall’Autorità Portuale, il progetto non prevede alcun tipo di ampliamento. Questa scelta risponde sia a criteri tecnici sia a questioni ambientali: intervenire in quell’area significherebbe modificare correnti marine, rotte di accesso e dinamiche sedimentarie, con potenziali conseguenze imprevedibili su ecosistemi e balneabilità.

Il ruolo dei Comuni della Costiera Amalfitana

La tutela del paesaggio e dei diritti dei territori confinanti con il Porto Salerno è stata posta con forza dai sindaci. Della Monica ha ricordato come la sinergia istituzionale sia fondamentale per evitare interventi che privilegiano solo la logica commerciale, senza valutare gli effetti sul turismo, principale risorsa economica della Costiera. La vicesindaca Infante ha espresso soddisfazione per l’approccio dialogico, sottolineando che lo sviluppo del porto non deve mai penalizzare le comunità residenti e l’identità visiva del territorio.

Prossimi step: progettazione condivisa

Il presidente Cuccaro ha proposto un secondo tavolo tecnico da convocare quando il progetto entrerà nelle fasi approvative decisive. In quell’occasione saranno valutate eventuali integrazioni, comprese soluzioni per minimizzare l’impatto visivo verso le spiagge e il lungomare. Si tratta di un passaggio importante: riconosce ai Comuni della Costiera un ruolo di coprogettazione e non di semplice ascolto. Un cambio di prospettiva che conferma l’obiettivo di rendere il Porto Salerno un’infrastruttura moderna e sostenibile.

Il molo “3 Gennaio” resta ai pescatori

Ultima conferma, non meno rilevante: il molo “3 Gennaio” conserverà la sua funzione originaria, destinata esclusivamente alla pesca. Sarà pertanto tutelato un patrimonio culturale e sociale, fatto di mare, tradizione e lavoro quotidiano. Nessuna attività commerciale vi sarà trasferita.

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