Capelli al sole

È in arrivo la bella stagione e con essa ritorna anche la voglia di svagarsi e divertirsi all’aria aperta. Ormai tutti noi (o quasi tutti) abbiamo imparato quanto sia importante prenderci cura della nostra pelle e come proteggerla dal sole, in vacanza e in qualsiasi periodo dell’anno, fornendole protezione e nutrimento. Troppo spesso, però, ci dimentichiamo che anche i capelli hanno bisogno delle stesse premure, per non rischiare di ritrovarsi soprattutto alla fine della vacanza con chiome sfibrate, rovinate e spente. Il sole può infatti mettere a rischio la salute dei capelli e provocarne la caduta in autunno: per questo è importante usare filtri solari e prodotti ad hoc, lavandoli sempre con acqua dolce, avendo alcuni accorgimenti che salveranno la chioma in estate. Sono proprio le esposizioni estive che provocano in autunno un’importante perdita di capelli (il cd “telongen effluvium”) e peggiorano molti tipi di alopecia. Il fusto va protetto con prodotti specifici che funzionano come una guaina scudo ai raggi ultravioletti (UV), responsabili della distruzione dei legami chimici costituenti della cheratina. Con l’esposizione al sole si assiste ad una riduzione delle proteine all’interno del fusto con danneggiamento anche della corteccia e successiva fragilità. La bellezza dei capelli chiari in realtà è segno di fragilità e danneggiamento per l’eccessivo danno ossidativo. Se l’idea di un biondo naturale provocato da salsedine e raggi solari può sembrare esteticamente chic e naturale, in realtà è sinonimo di chiome “impoverite” sottoposte allo stress di mare e sole. Questo danno si può facilmente evitare affidandosi a cosmetici mirati. Mousse, oli e creme sono efficaci barriere purché contengano appositi filtri solari. Da evitare invece i preparati e gli oli naturali o le miscele casalinghe che “bruciano” le punte già danneggiate.

Cosa non fare mai: pettinarli sulla spiaggia dopo un bagno in mare

I capelli vanno sempre lavati con acqua dolce perché la frizione con i residui di sale e sabbia danneggia molto il fusto e li rende crespi e aridi. In caso di decolorazioni e trattamenti aggressivi come stiratura e permanente è d’obbligo l’utilizzo di maschere nutrienti e oli condizionanti che ne rendono facile la pettinabilità. Può essere utile l’integrazione con integratori a base di serenoa repens, betasitosterolo, amminoacidi e mirtillo, da assumere una volta al giorno per tre mesi. Oggi meno invasive sembrano essere le nuove generazioni di tinture che proteggono i capelli dall’azione nociva dei raggi, donando colore lucente e protezione.

dssa Francesca Bocchi
Dr.ssa Francesca Bocchi
Medico Estetico
Medico di Medicina Generale
Consulente in sessuologia clinica
www.dottoressafrancoise.com

 

tratto da:

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