
Questo caso tratta di un argomento un po’ insolito, e lo presento volentieri perché mette in evidenza gli illimitati aspetti dell’Omeopatia unicista. Vi scrive un’omeopata convinta, appassionata, sempre un pò stupita e divertita dalle infinite sfaccettature corporee e mentali di noi umani e di come il rimedio omeopatico costituzionale possa intervenire sugli aspetti più sottili degli stessi.
Questo non significa che l’omeopatia non sia in grado di intervenire e curare patologie gravi ed importanti e lo sottolineo perché chi non ha avuto modo di approfondire questo argomento afferma con un desiderio di conferma che l’omeopatia va usata solamente per le patologie poco importanti.
“Causticum”… per un insolito caso
Racconterò ora il caso della signora Maria Teresa. Il suo problema principale è iniziato da qualche mese in concomitanza con il climaterio. Questa condizione non le ha procurato grossi fastidi, qualche vampata e poco altro. Il poco altro è insolito.
La signora presenta sempre gli stessi sintomi ogni volta che assume bevande alcooliche di qualunque genere. Avverte immediatamente i sintomi e il fastidio di una oculorinite, naso chiuso e sgocciolante e occhi rossi che lacrimano e prudono, il giorno dopo questo sintomo scompare ma avverte una grande spossatezza.
Le prescrivo “Causticum”, un composto minerale. La signora Teresa non è assolutamente una bevitrice di vino o altre sostanze alcooliche, ma all’occasione beve volentieri un bicchiere di vino. Inoltre spesso il rimedio omeopatico viene prescritto in gocce e il solvente è una soluzione di acqua e alcool etilico al 18%.
Al primo controllo telefonico la signora mi dice che riesce ad assumere tranquillamente il rimedio in soluzione alcoolica e che ha avuto occasione di bere bevande alcooliche senza la comparsa dei sintomi fastidiosi che l’hanno spinta a ricorrere all’omeopatia. I successivi controlli hanno sempre confermato questa guarigione.
Causticun è un rimedio che non esiste in natura, è stato inventato dallo stesso Hahnemann e preparato chimicamente distillando calce spenta, bisolfato di potassio e acqua. Chimicamente viene chiamato Idrato di potassio.
Gli aspetti mentali dei pazienti che traggono beneficio da questo rimedio sono: una grande sensibilità alla sofferenza altrui e un profondo e fattivo risentimento contro l’ingiustizia.
SPECIALISTA IN PEDIATRIA – OMEOPATA UNICISTA
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