Quando si vivono tempi diversi nei preliminari nel rapporto di coppia, l’intesa può incrinarsi anche se il sentimento è forte e la relazione funziona in tutto il resto.
Caro Dottore, ho 49 anni, 2 figli adulti e sono divorziata da 7 anni. Il mio matrimonio è stato un completo fallimento fatta eccezione per l’aspetto sessuale che invece ha sempre funzionato a meraviglia. Ora frequento da circa un anno un uomo più giovane (41 anni) anche lui separato. Mi trovo bene in tutto tranne che sessualmente. Lui è molto frettoloso, passa subito all’atto vero e proprio, mentre io vorrei prolungare il rapporto con i preliminari, a me necessari per raggiungere l’eccitazione. Per quanto mi riguarda è un problema di qualità e non di quantità. Come posso fare per affrontare l’argomento in modo completo, anche se penso di avergli mandato chiari segnali più volte, senza creare problemi e inutili arrabbiature?
Cinzia
RISPONDE IL SESSUOLOGO: perché i preliminari nel rapporto di coppia contano
I tempi di reazione all’interno del ciclo di risposta sessuale sono diversi per gli uomini e per le donne. La fase di eccitazione, indispensabile per il raggiungimento del plateau che precede l’orgasmo, si sviluppa generalmente in modo diverso e più lento nel sesso femminile.
Un uomo ottiene la massima erezione in poche decine di secondi, mentre una donna realizza il massimo della lubrificazione e del turgore vulvovaginale dopo alcuni minuti di stimolazione adeguata. La mancata conoscenza e comprensione di questa differenza tempistica è spesso alla base di problemi analoghi al tuo.
A complicare le cose c’è lo stereotipo maschile che valuta la soddisfazione sessuale soprattutto in termini quantitativi, più che qualitativi. È importante che tu, da donna, rivendichi invece il valore dei preliminari nel rapporto di coppia, offrendo così uno spunto di riflessione prezioso anche agli uomini che leggono questa rubrica.
Dedicare spazio e tempo ai preliminari consente di sviluppare un raffinamento sensoriale delle percezioni corporee, e questo vale tanto per le donne quanto per gli uomini. L’intimità si costruisce soprattutto nello scambio di attenzioni e stimolazioni che precedono il coito; non a caso le prostitute tendono a evitarli per non creare coinvolgimenti emotivi.
Penso che un tema così importante non vada affrontato con “segnali” indiretti, spesso fonte di incomprensioni, ma con un dialogo chiaro. Per rompere il ghiaccio puoi fargli leggere questa risposta. Poi spiegagli i tuoi bisogni e ascolta i suoi. Scoprirete entrambi che la sessualità, quando diventa un gioco di complicità, non crea problemi: li risolve.

Dr. Roberto Bernorio
Specialista in Ginecologia
Psicoterapeuta
Sessuologo clinico
www.robertobernorio.it
A.I.S.P.A.
Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata
Presidente Prof. Willy Pasini
Via Marostica 35, 20146 – Milano
www.aispa.it
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Tratto da “Milano 24orenews” – ottobre 2018
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