cerimonia di chiusura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026

Milano-Cortina 2026: si chiudono oggi i XXV Giochi Olimpici Invernali 

Dopo 16 giorni di competizioni, iniziati il 6 febbraio, si chiudono oggi i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026. È stata un’edizione che, fin dalla giornata inaugurale, ha riportato l’Italia al centro della scena sportiva internazionale e che, questa sera, vivrà il suo ultimo atto con la cerimonia di chiusura allo Stadio di San Siro, trasformato per l’occasione in un grande teatro a cielo aperto.

Lo spettacolo unirà musica, coreografie, tecnologia e tradizione italiana, con un forte richiamo ai paesaggi alpini e alla cultura delle regioni che hanno ospitato i Giochi. Il momento più atteso sarà lo spegnimento del braciere olimpico, accompagnato da una scenografia di luci che abbraccerà l’intero stadio.

Inoltre, la giornata conclusiva dei Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026 segna il termine di due settimane intense, vissute tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno, Bormio, Anterselva e le altre sedi olimpiche. Ne è nato un mosaico di competizioni, emozioni e partecipazione popolare che, infatti, ha superato ogni previsione.

Un’Olimpiade che ha raccontato l’Italia contemporanea

Milano Cortina 2026 ha rappresentato molto più di un evento sportivo. È stata, infatti, una narrazione collettiva dell’Italia:

  • innovativa, grazie alle infrastrutture digitali e ai servizi di nuova generazione
  • sostenibile, con impianti riqualificati e un modello di gestione diffusa
  • aperta al mondo, con milioni di spettatori e un’attenzione mediatica globale
  • radicata nei territori, capaci di accogliere e valorizzare le proprie eccellenze

Così, le gare hanno offerto spettacolo e risultati di altissimo livello, mentre le città ospitanti hanno mostrato un volto moderno, efficiente e accogliente.

La cerimonia di chiusura: un saluto tra musica, luce e simboli

Questa sera, a partire dalle 20.30, la cerimonia finale celebrerà:

  • gli atleti protagonisti di questa edizione
  • i volontari che hanno animato ogni sede
  • le delegazioni internazionali
  • il passaggio di consegne alla prossima città ospitante

Lo spettacolo unirà musica, coreografie, tecnologia e tradizione italiana. Inoltre, ci sarà un forte richiamo ai paesaggi alpini e alla cultura delle regioni che hanno ospitato i Giochi. Infine, il momento più atteso sarà lo spegnimento del braciere olimpico, accompagnato da una scenografia di luci che abbraccerà l’intero stadio.

Un bilancio sportivo da ricordare

L’Italia chiude Milano Cortina 2026 con un medagliere significativo e con prestazioni che, ancora una volta, hanno emozionato il pubblico. Infatti, l’edizione ha offerto:

  • conferme nelle discipline storiche
  • exploit delle nuove generazioni
  • risultati che consolidano il ruolo dell’Italia negli sport invernali

Tuttavia, al di là dei numeri, ciò che resta è l’immagine di un Paese capace di organizzare un’Olimpiade moderna, partecipata e profondamente sentita.

Casa Italia: un progetto culturale che ha segnato questa edizione

Tra le iniziative più apprezzate di Milano Cortina 2026 c’è stata Casa Italia, che per la prima volta ha aperto al pubblico, trasformandosi così in uno spazio culturale diffuso tra Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo 2026.

Con 120.000 visitatori, mostre, installazioni, incontri e un percorso espositivo dedicato a MUSA, Casa Italia ha raccontato l’identità del Paese attraverso arte, design, architettura e ospitalità, diventando inoltre uno dei simboli culturali di questa edizione.

Un arrivederci che sa di futuro

Milano Cortina 2026 si chiude oggi, ma lascia un’eredità importante, composta da:

  • infrastrutture rinnovate
  • un modello organizzativo replicabile
  • un patrimonio culturale e sportivo condiviso
  • una nuova consapevolezza del ruolo dell’Italia nel panorama olimpico

Infine, questa sera, quando il braciere si spegnerà, resterà la sensazione di aver vissuto un momento storico: un’Olimpiade che ha unito territori, generazioni e culture, restituendo al mondo un’immagine dell’Italia forte, contemporanea e capace di emozionare.

Medagliere globale – Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026

Pos. Paese Oro Argento Bronzo Totale
1 Norvegia 18 12 11 41
2 Stati Uniti 12 12 9 33
3 Paesi Bassi 10 7 3 20
4 Italia 10 6 14 30
5 Germania 8 10 8 26
6 Francia 8 9 6 23
7 Svezia 8 6 4 18
8 Svizzera 6 9 8 23
9 Austria 5 8 5 18
10 Giappone 5 7 12 24
11 Canada 5 7 9 21
12 Cina 5 4 6 15
13 Corea del Sud 3 4 3 10
14 Australia 3 2 1 6
15 Regno Unito 3 1 1 5
16 Repubblica Ceca 2 2 1 5
17 Slovenia 2 1 1 4
18 Spagna 1 0 2 3
19 Brasile 1 0 0 1
19 Kazakistan 1 0 0 1
21 Polonia 0 3 1 4
22 Nuova Zelanda 0 2 1 3
23 Finlandia 0 1 5 6
24 Lettonia 0 1 1 2
25 Danimarca 0 1 0 1
25 Estonia 0 1 0 1
25 Georgia 0 1 0 1
28 Bulgaria 0 0 2 2
29 Belgio 0 0 1 1

 

(Tutti gli altri Paesi: 0 medaglie)

Un’Olimpiade da record per l’Italia: 10 ori e 30 medaglie complessive

Per l’Italia sono state Olimpiadi invernali da record: la spedizione azzurra ha chiuso i Giochi casalinghi di Milano‑Cortina 2026 con 10 ori e 30 medaglie complessive, superando così ogni primato precedente e cancellando definitivamente il riferimento storico di Lillehammer ’94. Inoltre, si tratta di un risultato che entra nella storia e che porta con sé un dato significativo: i volti di questa impresa sono, in gran parte, femminili.

A guidare la cavalcata azzurra ci sono stati:

  • Federica Brignone, doppio oro nello sci alpino
  • Francesca Lollobrigida, doppietta nel pattinaggio di velocità
  • Lisa Vittozzi, trionfatrice nell’inseguimento del biathlon
  • Andrea Voetter e Marion Oberhofer, oro nello slittino doppio
  • Arianna Fontana, leggenda vivente dello short track, che con l’oro nella staffetta mista ha raggiunto 14 medaglie olimpiche in carriera, un record assoluto per lo sport italiano

Gli altri tre ori “al maschile” portano la firma di:

  • Rieder–Kainzwaldner nello slittino
  • la squadra maschile dell’inseguimento nel pattinaggio di velocità
  • Simone Deromedis, trionfatore nello ski cross

Il ghiaccio milanese trascina l’Italia: un terzo delle medaglie arriva dalle piste

A rendere ancora più straordinaria l’Olimpiade azzurra è stata, inoltre, la multidisciplinarietà dei risultati: le 30 medaglie sono arrivate da 10 discipline diverse, un dato che solo Stati Uniti (11) e Germania (9) possono eguagliare.

In particolare, il contributo più ricco è arrivato dal ghiaccio milanese, vero motore del medagliere:

  • 5 medaglie dal pattinaggio di velocità
  • 4 medaglie dallo short track
  • 1 bronzo dal pattinaggio artistico

Di conseguenza, lo speed skating del dt Maurizio Marchetto domina il medagliere interno con 3 ori e 2 bronzi. Se si sommano le medaglie dello short track, emerge un dato impressionante: le discipline del ghiaccio hanno portato da sole un terzo del bottino azzurro.
Tuttavia, un risultato così importante riapre il dibattito sulla necessità di impianti adeguati e permanenti, a Milano e non solo.

Le altre discipline: luci, ombre e prospettive

Sci alpino

  • Salvato dal “miracolo Brignone”, che ha portato due ori. Dietro di lei, però, il movimento cerca eredi: l’unica certezza è Giovanni Franzoni, argento in discesa.

Snowboard

  • Tre podi ma nessun oro: risultato positivo, ma sotto le aspettative.

Sci freestyle

  • Ottimo bilancio: la doppietta Deromedis–Tomasini e lo storico bronzo di Flora Tabanelli nel big air.

Biathlon

  • Finalmente un oro con Vittozzi, ma il resto del bottino (un argento) lascia un po’ di amaro in bocca.

Sci di fondo

  • Due bronzi di squadra, ma il movimento deve ripartire dopo l’era Pellegrino.

Curling

  • Molto discusso, alla fine porta un bronzo.

Slittino

  • La squadra di Armin Zöggeler salva lo Sliding Center di Cortina con 4 medaglie complessive.

A secco

  • Bob, skeleton, hockey, salto con gli sci, combinata nordica e sci alpinismo (al debutto olimpico) non portano medaglie.

Medagliere Italia: 10 ori • 6 argenti • 14 bronzi – 30 medaglie

Tipo di Medaglia Numero Discipline principali
🥇 Oro 10 Pattinaggio, sci alpino, slittino, biathlon, freestyle
🥈 Argento 6 Sci alpino, biathlon, short track
🥉 Bronzo 14 Sci alpino, curling, snowboard, pattinaggio, short track
🏅 Totale 30

Medagliere Italia per sport

Sport Disciplina   Oro Argento Bronzo Totale
Speed Skating Pattinaggio di velocità su ghiaccio 3 0 2 5
Alpine Skiing Sci alpino 2 1 2 5
Luge Slittino 2 0 2 4
Short Track Speed Skating Pattinaggio di velocità short track 1 2 1 4
Freestyle Skiing Sci freestyle 1 1 1 3
Snowboard Snowboard 0 1 2 3
Biathlon Biathlon 1 1 0 2
Cross‑Country Skiing Sci di fondo 0 0 2 2
Figure Skating Pattinaggio artistico 0 0 1 1
Curling Curling 0 0 1 1
Ski Jumping Salto con gli sci 0 0 0 0
Bobsleigh Bob 0 0 0 0
Skeleton Scheletro 0 0 0 0
Ice Hockey Hockey su ghiaccio 0 0 0 0
Nordic Combined Combinata nordica 0 0 0 0

 

Atleti e medaglie d’oro italiane

  • Francesca Lollobrigida: oro nei 3000m e 5000m pattinaggio di velocità
  • Federica Brignone: oro nel Super G e Slalom Gigante femminile
  • Lisa Vittozzi: oro nell’inseguimento biathlon
  • Simone Deromedis: oro nello ski cross
  • Staffetta mista short track: Fontana, Confortola, Nadalini, Sighel, Betti, Spechenhauser
  • Slittino doppio femminile: Voetter e Oberhofer
  • Slittino doppio maschile: Rieder e Kainzwaldner
  • Pattinaggio inseguimento a squadre: Ghiotto, Giovannini, Malfatti

 Cerimonia finale dei Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026

Questa sera la cerimonia finale celebra un’edizione che resterà nel cuore del Paese. Inoltre, i Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026 si chiudono come un abbraccio collettivo: un’Italia che corre, sogna e vince, lasciando così una scia di orgoglio destinata a durare ben oltre l’ultimo bagliore del braciere. Infine, quando la fiamma si spegnerà, rimarrà la consapevolezza di aver vissuto un momento irripetibile, capace di unire territori, generazioni e passioni.

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