vesuvius- marisa ranieri panetta
Vesuvius Marisa Ranieri Panetta

MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA’ CULTURALI e del TURISMO

DIREZIONE GENERALE per le BIBLIOTECHE, gli ISTITUTI CULTURALI e il DIRITTO d’AUTORE

BIBLIOTECA di ARCHEOLOGIA e STORIA dell’ARTE – ROMA

Lunedì 9 dicembre 2013 ore 17.30

presso la Sala della Crociera

Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

via del Collegio Romano, 27 Roma 

verrà presentato il libro di

MARISA RANIERI PANETTA 

VESUVIUS

(Salani)

Partecipano:

Antonia P. Recchia, Segretario Generale MiBACT;

Silvia Costa, Europarlamentare

Coordina: Vittorio Macioce, Direttore Festival delle Storie

Letture di Violante Placido 

Sarà presente l’autrice 

Saranno proiettate immagini inedite di Pompei

Gli ultimi quindici anni di Pompei rivivono in questo romanzo che unisce immaginazione a realtà storica. Protagonista è la giovane Flavia, nativa di Rieti, che sposa contro la sua volontà il ricco pompeiano Quinto Poppeo, parente della seconda moglie di Nerone. Di fronte alla sua abitazione vive Lucio Ceio, appena eletto edile, che spia la sua inquietudine, pronto a offrirle una breve passione clandestina. Le storie private di Flavia, Lucio, Quinto, si intrecciano con quelle di altri personaggi, realmente vissuti a Pompei in un susseguirsi incalzante di colpi di scena. L’ombra del Vesuvio avvolge segreti inconfessabili, attimi di felicità e brillanti carriere, vissuti da uomini e donne inconsapevoli che la bella e chiassosa città di Pompei sta per essere travolta da una catastrofe inimmaginabile. Dalla costa vesuviana a Rieti, dalla penisola iberica alla capitale dell’Impero, si snodano le vicende di un’umanità magistralmente narrata nei luoghi stessi in cui ha vissuto. Un passato che diventa un presente familiare, a tratti intimo, in cui il lettore riconosce senza esitazione un patrimonio di storia e cultura molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare. E su tutto incombe l’eruzione, raccontata ora per ora come realmente si è svolta: ancora più terribile perché nessuno, all’epoca, sapeva che il Vesuvio fosse un vulcano. 

(RSVP: sg.relazioniesterne@beniculturali.it; Tel:06.6723.2192)

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