Design quotidiano Vintage

Da molti anni questi oggetti sono diventati fedeli compagni di viaggio del nostro vivere quotidiano, li utilizziamo in casa, in ufficio, vengono gustati nel tempo libero, ma soprattutto sono belli da vedere… e sapete il perché? Perché il loro design intramontabile, un vero design ever green, ha resistito al tempo e alle mode, restando sempre fedele a se stesso. Ho selezionato per voi 5 icone del design italiano che amo molto e che sono al tempo stesso l’emblema del vero Made in Italy.

Luca Medici

Partiamo con la colla Coccoina. Chi non ha mai avuto sulla propria scrivania un barattolo argentato di questa famosissima colla che profuma di mandorla e che si stende con un pennellino posto al centro della confezione? Nasce nel 1927 la “colla bianca solida da ufficio” e dopo ben 94 anni di fama è destinata a macinare ancora tanto successo. Numerose le imitazioni, ma lei resta l’unica e intramontabile colla con un accattivante design che la rende unica e molto riconoscibile. La formula segreta (una pasta bianca profumata) e l’originale iconica confezione (nei tradizionali contenitori metallici) hanno un’unica, precisa origine: Balma, Capoduri & C.

Quando ero piccolo, dai nonni, bevevo la Cedrata Tassoni, una bibita che mi riporta all’infanzia, ma che è venduta ancora oggi. Nata nel 1793 come Spezieria, Cedral Tassoni è un’azienda italiana con sede a Salò, sulla riva bresciana del Lago di Garda, dove ancora oggi risiedono gli uffici e lo stabilimento produttivo. Nel 2018 l’azienda ha celebrato 225 anni di attività, un traguardo raro e importante. Nel 1921 l’azienda entra in una nuova fase di espansione e crea un nuovo prodotto, la Cedrata Tassoni. I bellissimi manifesti della Cedral Tassoni rappresentano un classico del gusto pubblicitario anni ’20 e ’30. Viene lanciato in questo periodo lo slogan “è buona e fa bene” che verrà usato fino ai caroselli con Mina. Dall’evoluzione del tradizionale sciroppo di cedro, addizionato con acqua e soda, nasce nel 1956 la Tassoni Soda: la bibita gassata e rinfrescante, da consumare in ogni stagione dell’anno, definita “la Cedrata già pronta nella sua dose ideale”. La bottiglietta di vetro è un vero must, immediatamente riconoscibile, ma soprattutto dal bellissimo design vintage.

Un’altra mia passione sono le amarene, ma quelle Fabbri. Le origini della “Marena con Frutto” risalgono al 1905 quando Gennaro Fabbri, rilevando una vecchia drogheria a Portomaggiore (in provincia di Ferrara), dava inizio all’attività della “Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri”, inizialmente specializzata in liquori di diverso tipo. Dopo pochi anni l’azienda si spostava a Bologna e nel 1915 nasceva la celebre Amarena, che da allora delizia i palati di grandi e piccini, nata da un’idea di Rachele Buriani, moglie di Gennaro. La notorietà della “Marena con Frutto” fu dettata, oltre che dalla sua bontà, anche dall’uso dei raffinati vasi in ceramica che, oggi come allora, custodiscono il delizioso sciroppo con amarene. La tradizione vuole che il primo esemplare di vaso in ceramica fu commissionato da Gennaro Fabbri come dono alla moglie Rachele per ringraziarla di aver ideato la ricetta di quel nuovo delizioso sciroppo.

Il quarto oggetto è la mia cucitrice preferita, la Zenith 548. La prima che utilizzai ai tempi della scuola era del nonno e da allora per me è rimasta l’unica e inimitabile cucitrice per antonomasia. Nata nel 1948 su disegno di Aldo Balma, viene ancora oggi considerata una delle più belle e funzionali cucitrici sul mercato. Realizzata interamente in metallo, dall’inconfondibile profilo che ricorda una balena, fa della sua robustezza un vero cavallo di battaglia. Nel 1954 riceve l’ambito premio del “Compasso d’Oro”, la prima edizione della più alta onorificenza italiana nel campo del design. L’azienda produttrice è la stessa della Colla Coccoina, la Balma, Capoduri & C.

Finiamo questa breve carrellata di oggetti dal design unico e riconoscibile con Timor, il mio calendario preferito, un modello perpetuo da tavolo prodotto da Danese, disegnato da Enzo Mari nel 1967. Questo calendario iconico, grazie alle fascette in pvc apribili a ventaglio, consente di scegliere le palette che identificano mese, numero e giorno della settimana, fissate a un perno. Possiede le caratteristiche di componibilità, flessibilità, lavabilità, trasformabilità garantite dalla plastica, il tutto abbinato ad un design ever green che lo rende ancora oggi moderno e funzionale.

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tratto da Milano 24orenews Gennaio 2021
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Roma 24orenews Gennaio 2021
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