Guida Ristoranti del Buon Ricordo 2026

La tradizione gastronomica italiana nella Guida Ristoranti del Buon Ricordo

C’era un tempo, non tanto lontano, quando l’Italia rischiava di dimenticare se stessa a tavola. Era il 1964, un’epoca di boom economico e di occidentalizzazione accelerata, quando i ristoranti più prestigiosi guardavano con reverenza verso la cucina d’oltralpe e le trattorie promettevano ai loro clienti modesti il conforto di una generica “cucina casalinga”. Le specialità regionali, quelle radici profonde che legavano ogni territorio ai suoi sapori, erano diventate “segrete o neglette“, come scrisse il gastronomo Vincenzo Buonassisi sul Corriere della Sera, descrivendo una nazione che stava perdendo la propria anima culinaria.

Fu allora che Dino Villani, uomo di cultura e genio della comunicazione integrata italiana, ebbe un’intuizione straordinaria. Lo stesso Dino Villani che aveva inventato Miss Italia nel 1946, che aveva creato il Premio Suzzara con Cesare Zavattini, che aveva trasformato il 14 febbraio nella Festa degli Innamorati e aveva avuto l’idea geniale di creare la colomba pasquale (per utilizzare i macchinari del panettone che altrimenti resterebbero fermi per mesi). Villani capì che l’Italia aveva bisogno di una “missione gastronomica“, di un modo per proteggere la memoria del gusto prima che scomparisse per sempre.

Una schedina di carta e un sogno: nasce l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo 

Era la primavera del 1964 quando nacque l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia. Non era uno dei suoi progetti pubblicitari usuali. Era qualcosa di più profondo: un’azione di resistenza culturale contro l’omologazione del gusto. A una felice e puntuale idea di Dino Villani si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana. Ma come convincere gli italiani a intraprendere un viaggio gastronomico attraverso il Paese? Come trasformare ogni pasto in un’esperienza memorabile?
La risposta era geniale nella sua semplicità: un piatto.

“Il piatto”: memoria che si tocca con le mani Ristoranti Buon Ricordo

A chi gustava quella specialità veniva donato un piatto decorato a mano dagli artigiani della ceramica di Vietri sul Mare che doveva appunto costituire il “buon ricordo” di una degustazione che, per qualità, rigore, piacevolezza del contesto, doveva essere veramente difficile dimenticare.
Non era un semplice ricordo. Era un oggetto tangibile, una testimonianza fisica del viaggio. Ogni piatto veniva dipinto a mano, ad uno ad uno, dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare, con uno stile naif, colorato e vivace che li rendeva inconfondibili. Su ogni piatto: la specialità del ristorante, il nome del locale, la località. Un’opera d’arte minore, ma autentica.

Negli anni successivi, attorno a questi piatti si sviluppò un vivace collezionismo, tant’è che nel 1977 nacque l’Associazione dei Collezionisti dei Piatti del Buon Ricordo, iniziativa autonoma rispetto all’Unione. Oggi quei piatti adornano le pareti di case, cucine, sale da pranzo in tutta Italia e nel mondo, custodi silenti di cene indimenticabili.

La Guida 2026: 111 ristoranti, una nazione raccontata  Buon Ricordo

Guida Ristoranti Buon Ricordo 2026Ristoranti del Buon Ricordo piatti: New Entry 2026Dopo 62 anni di gloriosa storia, l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo ha appena pubblicato la sua Guida 2026. Sono 111 i locali dell’Unione (di cui 8 all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone) che fanno parte del sodalizio.
Le cinque new entry per il 2026 sono: La Serra Bistrot di Vezio (Lecco) con L’uovo della Serra, Ristorante Al Capitano di Porto San Giorgio (Fermo) con Linguine allo Scucchiarì, Ristorante La Corte degli Dei di Agerola (Napoli) con Il cappuccio del monaco, Ristorante La Rosa Bianca di Aquara (Salerno) con Cavato allo stracotto di pomodoro e cacioricotta di capra, Ristorante Nostrana di Portland (Oregon, Stati Uniti) con Insalata Nostrana.

Ma c’è di più: quattro ristoranti hanno deciso di cambiare periodicamente la loro specialità, come previsto dallo Statuto del Buon Ricordo.

Buon Ricordo Cambi piatto 2026Le nuove proposte sono: Coniglio di Carmagnola ripieno della nonna Dantina dell’Osteria La Lanterna a Cressogno (Como), Gnocchi di patate ripieni al bitto DOP con bresaola IGP dell’Hotel Sassella Ristorante Jim a Grosio (Sondrio), Purea di fave con cavatelli ai frutti di mare del Ristorante il Poeta Contadino a Alberobello (Bari), Cinghiale “Genuino” delle Mainarde alla Tintilia della Locanda Belvedere a Rocchetta Volturno (Isernia).

Il Menu del Buon Ricordo: un viaggio stagionale nella memoria
Quello che caratterizza l’esperienza al Buon Ricordo non è solo il piatto celebrativo. È il Menu del Buon Ricordo stesso: un percorso gastronomico che ciascun ristoratore crea liberamente per far scoprire i sapori della sua terra. Varia con le stagioni, rispetta i ritmi della natura e dei mercati locali. Ma una cosa rimane costante tutto l’anno: la specialità del locale, il cuore identitario del ristorante.
È gastronomia come narrazione. È il territorio che parla attraverso i piatti.

16 Partner: Il Mosaico del Made in Italy

Buon Ricordo i partnerAd affiancare il Buon Ricordo ci sono 16 prestigiosi partner che ne condividono e sostengono i progetti:

  • Bellomo,
  • Confagricoltura,
  • Consorzio Franciacorta,
  • Consorzio Parmigiano Reggiano,
  • Coppini Arte Olearia,
  • Decolab – Rastal,
  • Filette Prime Water,
  • Goeldlin Collection,
  • Igor Gorgonzola,
  • Illy Caffè,
  • Le Bontà di Ferruccio,
  • Molino Dallagiovanna,
  • Montezovo,
  • Raggio di Sole,
  • Riso Margherita,
  • Zanussi Professional.

È il mosaico del Made in Italy gastronomico: ogni pezzo prezioso, ogni uno di essi custode di tradizione e qualità.

Il Piatto d’Oro a Giulia Ghiretti: lo sport che onora l’Italia
Buon Ricordo Piatto del Buon Ricordo d'Oro a Giulia GhirettiMa la Guida 2026 celebra anche i grandi dell’Italia contemporanea. Il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2025 è stato assegnato alla nuotatrice parmense Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica a Parigi 2024. Ha vinto ben 31 medaglie internazionali tra Paralimpiadi, Mondiali ed Europei e di una cinquantina di titoli italiani.

Paralizzata alle gambe dall’età di 16 anni a causa di un incidente durante un allenamento di trampolino, laureata in Ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, è impegnata nel sociale e viene spesso invitata nelle scuole, nelle aziende e a partecipare a eventi pubblici per portare la propria testimonianza.

Come ha detto il presidente Cesare Carbone:
Nel mondo della cucina, come nello sport, i grandi risultati nascono da ingredienti semplici ma essenziali: impegno, costanza, dedizione. Giulia Ghiretti incarna questi valori con purezza e forza straordinarie“.

Piatto del Buon Ricordo d'Oro a Giulia Ghiretti.

La missione continua: difendere la memoria

A 62 anni dalla sua fondazione, la missione del Buon Ricordo rimane intatta:

  • proteggere la gastronomia regionale italiana dall’omologazione,
  • valorizzare le tradizioni locali,
  • fare in modo che ogni tavola sia un’occasione di scoperta.

La cultura enogastronomica è materia viva e dinamica, e l’Unione sta lavorando intensamente perché le evoluzioni, i cambiamenti, la creatività si sviluppino in modo corretto e coerente con la storia culturale dei nostri territori, allo scopo di difendere e diffondere la ristorazione italiana di rigore e qualità, dentro e fuori i nostri confini.
Ogni piatto donato è un piccolo atto di resistenza contro l’oblio. Ogni specialità mantenuta in carta tutto l’anno è un gesto di amore verso la memoria. Ciascun viaggio attraverso i 111 ristoranti del Buon Ricordo è un ritorno a casa, a quella Italia che sussurra i suoi segreti a chi sa ascoltare.

Come partecipare: il viaggio inizia qui

Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.it o sfogliare la Guida 2026. In essa ad ogni locale viene dedicata una pagina con un QR Code che riporta al sito del ristorante.(La Guida sarà in distribuzione gratuita da gennaio 2026 nei ristoranti associati).

Un’Italia intera vi aspetta. Piatto dopo piatto, ricordo dopo ricordo.

Info: Unione Ristoranti del Buon Ricordo – www.buonricordo.it

Alessandro Trani Direttore Editoriale Le Roy SRL
Alessandro Trani
Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo.  Leggi di più

Foto Gallery courtesy of Agorà

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