TRIENNALE CONFERENZA STAMPA
TRIENNALE CONFERENZA STAMPA

LA TRIENNALE RIAPRE  UNA RICCA PROGRAMAZZIONE

Presentazione Triennale

Triennale Milano riapre al pubblico e presenta la programmazione dei prossimi dodici mesi, da oggi fino all’apertura della 23ª Esposizione Internazionale nel maggio 2022. Un anno in cui mostre, spettacoli, festival, eventi, concerti, dialoghi animeranno gli spazi del Palazzo dell’Arte e il Giardino Giancarlo De Carlo, che ospiterà le attività di Triennale Estate.  Attraverso questa programmazione, Triennale vuole ribadire la centralità della cultura in un momento complesso come quello attuale, l’importanza di mantenere sempre vivo il dialogo con la città, le istituzioni, i pubblici, gli artisti, gli altri spazi culturali.

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “Nel 2023 Triennale Milano celebrerà i cento anni dalla sua fondazione. Durante la sua lunga storia, Triennale – una tra le uniche istituzioni al mondo in grado di porsi come crocevia tra le discipline e i saperi – ha dimostrato la capacità di leggere e interpretare il proprio tempo, di intercettare con anticipo temi e urgenze, di porsi come un luogo aperto di dialogo, confronto e dibattito. Oggi più che mai Triennale vuole essere simbolo e riferimento della ripartenza culturale per la città di Milano e per tutta l’Italia. E lo fa attraverso la sua ampia programmazione di mostre ed eventi, che spazia dal design – centrale in questo il ruolo del Museo del Design Italiano – all’architettura, dal teatro alle performing arts alla fotografia, per arrivare all’importante appuntamento del 2022 con la 23ª Esposizione Internazionale, dal titolo Unknown Unknowns, in cui, deviando lo sguardo dalle certezze antropocentriche, Triennale si aprirà allo sconosciuto e all’ignoto con uno scambio fluido tra le arti e le scienze”.

I curatori di Triennale Milano – Umberto Angelini per il settore Teatro, danza, performance, musica, Lorenza Baroncelli per Architettura, rigenerazione  urbana, città; Lorenza Bravetta per la fotografia; Damiano Gullì per le attività  del public program; Marco Sammicheli per il settore Design, moda, artigianato – hanno sviluppato un programma in cui i diversi ambiti espressivi si intrecciano e dialogano, esplorando i temi centrali del nostro presente.

La riapertura al pubblico di Triennale Milano (dal martedì alla domenica, dalle ore

11.00 alle ore 20.00) coinciderà con l’avvio di numerose iniziative, che permetteranno di tonare a vivere insieme la cultura, sempre nel pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della sicurezza dei visitatori, degli artisti e dei lavoratori.  La programmazione in presenza dialogherà con le attività digital: contenuti speciali, visite guidate, incontri, approfondimenti sul Magazine di triennale.org e podcast dedicati alle mostre, al Museo del Design Italiano e alla programmazione di Triennale Milano Teatro, pubblicati sul sito e sui canali social dell’istituzione.  Radio Raheem si conferma Radio in Residence di Triennale Milano e dal 26 maggio arricchirà il suo palinsesto con il programma Triennale Radio Show che racconterà tutti i mercoledì dalle 10.00 alle 11.00 mostre e attività di Triennale, Museo del Design Italiano e Triennale Milano Teatro.

Dal 27 aprile al 15 ottobre, dopo il successo della prima edizione, tornerà Triennale Estate. Oltre 5 mesi di programmazione nel Giardino di Triennale, un ricco calendario di eventi pomeridiani e serali: incontri, festival, proiezioni, spettacoli, concerti, performance, laboratori per bambini e tante altre attività. Triennale Estate, il cui sottotitolo quest’anno è Collecting Stories, vuole dare   voce a una pluralità di soggetti e temi che contribuiscano ad alimentare l’interesse e il dibattito intorno a tutte quelle discipline che sono al centro dell’attività di Triennale. La manifestazione anche quest’anno si articolerà in una serie di format, in parte sviluppati in collaborazione con altre realtà culturali, tra cui Amici della Triennale, Comune di Milano, Arianteo, Radio Raheem, Fondazione Maimeri, Flash Art, ZERO, i Ludosofici.

La quarta edizione del festival FOG Triennale Milano Performing Arts, a cura di Umberto Angelini, è in programma dall’11 maggio al 21 luglio. L’attenzione ai diversi linguaggi del contemporaneo, il sostegno agli artisti – dai grandi nomi ai talenti emergenti –, il dialogo con la città e con la scena internazionale sono gli elementi cardine della proposta artistica di FOG.  Il pensiero e i progetti di Romeo Castellucci, Grand Invité di Triennale Milano per il quadriennio 2021 – 2024, si svilupperanno attraverso diversi formati e in diverse occasioni nel corso dell’anno.  Nei prossimi giorni apriranno quattro mostre molto attese, che spaziano dal design all’architettura, dalle arti visive all’artigianato: Vico Magistretti.

Architetto milanese (11 maggio – 12 settembre 2021, in collaborazione con Fondazione Magistretti, a cura di Gabriele Neri, direzione artistica di Lorenza Baroncelli), mostra inizialmente prevista l’anno scorso per il centenario della nascita di Magistretti; Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento (14 maggio – 22 agosto 2021, da una idea di Livia e Silvia Aymonino, a cura di Manuel Orazi, direzione artistica di Lorenza Baroncelli), dedicata a uno dei protagonisti dell’architettura italiana; Les Citoyens, uno sguardo di Guillermo Kuitca sulla collezione della Fondation Cartier pour l’art contemporain (6 maggio – 12 settembre 2021, a cura di Guillermo Kuitca), seconda esposizione organizzata nell’ambito del partenariato della durata di otto anni che unisce Triennale alla Fondation Cartier di Parigi; Vitrea. Vetro italiano contemporaneo d’autore (5 maggio – 22 agosto 2021, a cura di Jean Blanchaert), secondo appuntamento del ciclo di mostre Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture, realizzato con Fondazione Cologni. Queste nuove mostre si aggiungono alla grande retrospettiva Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli, che è stata prorogata fino al 12 settembre 2021.

Il 24 giugno aprirà inoltre l’esposizione dedicata ai progetti finalisti del Premio Italiano di Architettura (direzione artistica di Lorenza Baroncelli), organizzato in collaborazione con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e con il coinvolgimento del Comitato Premio Claudio De Albertis per il Premio T Young.  A fine giugno il Museo del Design Italiano di Triennale Milano, il cui Sovrintendente è Marco Sammicheli, verrà arricchito da una serie di interventi che riguarderanno sia le didascalie e gli apparati testuali, per approfondire la funzione degli oggetti e il contesto in cui sono stati progettati e  prodotti.  Verranno inoltre implementati i materiali dagli archivi. Inoltre, lungo le pareti del Museo verrà sviluppato un racconto della storia di Triennale, che nel 2023 celebrerà i 100 anni dalla fondazione, evidenziando come gran parte delle opere in Collezione siano legate alla storia dell’istituzione e alle sue Esposizioni Internazionali.  Prosegue il processo di ampliamento della Collezione del Museo grazie a nuove importanti acquisizioni e comodati, tra i quali opere di Carlo Mollino, Luigi Molinis, Ettore Sottsass, Nanda Vigo, Angelo Mangiarotti, Joe Colombo.

Il percorso che Triennale ha avviato con A New European Bauhaus, ciclo di conferenze digitali nato dallo stimolo della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha coinvolto le rappresentanze diplomatiche e  culturali dei paesi europei, proseguirà sulla base dell’agenda del progetto della Commissione Europea, di cui Triennale è partner ufficiale.  La programmazione espositiva di Triennale continuerà con le mostre che inaugureranno in autunno, tra cui quella dedicata a Saul Steinberg (15 ottobre 2021 – 13 marzo 2022, a cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari), in collaborazione con Electa; a Carlo Mollino (settembre 2021, a cura di Marco Sammicheli); le due esposizioni promosse dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea e con Triennale Milano: Dieci viaggi nell’architettura italiana (1 ottobre – 7 novembre 2021, a cura di Matteo Balduzzi, Alessandra Cerroti, Luciano Antonino Scuderi) e REFOCUS. Archivio visivo della pandemia (20 ottobre – 21 novembre 2021, a cura di Matteo Balduzzi e Matteo Piccioni). Insieme a Fondation Cartier, verrà inaugurata la prima personale in Italia del regista e fotografo francese Raymond Depardon (ottobre 2021 – marzo 2022), intitolata La Vita Moderna.Triennale esterno

Da ottobre a dicembre ripartirà la stagione teatrale di Triennale Milano Teatro con uno sguardo alla produzione contemporanea italiana e internazionale. Sotto la direzione artistica di Umberto Angelini, la programmazione del Teatro presenterà artisti affermati e giovani emergenti.  In un momento incerto come quello che stiamo attraversando, per il settore culturale è più importante che mai restare coeso, rafforzando il confronto e le collaborazioni. In questa prospettiva, Triennale Milano e Fondation Cartier hanno avviato un partenariato inedito, che vuole essere un riferimento in Europa e creare uno spazio trasversale di ricerca e sperimentazione artistica. La collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte nasce dalla comune volontà di proporre un nuovo punto di vista sulle arti applicate contemporanee. Altro partner con cui Triennale ha avviato un confronto è Dynamo, che da maggio 2021 svolgerà parte delle proprie attività di terapia ricreativa in uno degli spazi di Triennale.

Con il Comune di Milano, con cui Triennale ha sempre lavorato in stretta  sinergia, proseguono le attività del Milano Urban Center, spazio di racconto e ricerca sulle trasformazioni urbane che nel 2019 il Comune ha aperto all’interno del Palazzo dell’Arte. Il dialogo con la città è al centro della collaborazione con la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore, che attraverso il  concorso d’idee San Vittore, spazio alla bellezza, che vede il coinvolgimento di Fondazione Maimeri e il supporto di Shifton e dell’Associazione Amici della Nave, porterà nei prossimi mesi alla riprogettazione di alcuni luoghi del carcere.

A chiudere questi dodici mesi di programmazione culturale sarà la 23ª Esposizione Internazionale Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, a cura di Ersilia Vaudo, che aprirà il 20 maggio 2022. In attesa dell’apertura dell’Esposizione Internazionale proseguiranno gli appuntamenti e i contenuti dedicati al tema della manifestazione. L’identità visiva, affidata allo studio 2×4, è stata presentata nel corso della conferenza stampa. La serie podcast From the Moon (a cura di David Plaisant), gli articoli di Diario 2022 sul Magazine online di Triennale e gli appuntamenti di Pick your Mistery in programma a luglio nell’ambito di Triennale Estate permetteranno di iniziare a esplorare i misteri che saranno al centro dell’Esposizione.

L’Esposizione Internazionale nel 2022 e del centenario dell’istituzione nel 2023 sono un obiettivo anche per quanto riguarda i lavori all’interno del Palazzo dell’Arte. Da gennaio 2021 è stato riattivato lo studio per la riqualificazione del Palazzo dell’Arte, sotto la Direzione architettonica dell’architetto e museografo Luca Cipelletti coadiuvato dal team di Triennale. Il progetto, sospeso l’anno scorso a causa della pandemia, ha ripreso forza con obiettivi ancor più  complessi  e lungimiranti. Questo importante lavoro analitico, che incrocia lo studio del progetto originario con le necessità più attuali del Palazzo, sta mettendo l’istituzione nelle condizioni di elaborare un piano di interventi ancor più consapevoli che porterà nei prossimi anni a realizzare dei lavori di riqualificazione del palazzo per lotti ragionati, senza avere interruzioni di alcun servizio, in una riscoperta graduale dell’impianto architettonico originale ed in una logica ancor più funzionale e contemporanea. Oltre che efficiente da un punto di vista energetico.  I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e l’Institutional Media Partner Clear Channel sostengono le mostre e le attività di Triennale Milano.  I Partner Intesa Sanpaolo, Fondazione Ubi Banca Popolare Commercio & Industria onlus e Sense– immaterial Reality, e l’Institutional Media Partner Clear Channel supportano Triennale Milano Teatro.  Per Triennale Estate Triennale ringrazia il Main Partner Intesa Sanpaolo e il Partner Lumina.  Per la mostra Vico Magistretti. Architetto milanese Triennale Milano ringrazia Cassina, Main Partner, De Padova e Flou, Partner, e Domus, Media Partner.  Per Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento si ringrazia il Partner Tecnico Artefatto. Design & Solutions for Art.

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Orari apertura mostre:

martedì – domenica, ore 11.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00) 

Biglietteria:  prevendita sempre consigliata
prevendita obbligatoria per il sabato e la domenica ed entro il giorno prima della visita. Prevendite:  www.triennale.org e www.vivaticket.com
Informazioni per le prevendite: Biglietteria Triennale, biglietteria@triennale.org oppure T. 02-72434 208
TRIENNALE ESTATE. COLLECTING STORIES
27 aprile – 15 ottobre 2021

Dopo il successo della prima edizione, torna Triennale Estate, che si svolgerà nel giardino dell’istituzione, intitolato a Giancarlo De Carlo. Un progetto rivolto a tutta la città, per tornare a vivere la cultura insieme. L’obiettivo di Triennale Estate, il cui sottotitolo quest’anno è Collecting Stories, è dare voce a una pluralità di soggetti e temi che contribuiscano ad alimentare l’interesse e il dibattito intorno a tutte quelle discipline che, per sua storia e missione, afferiscono a Triennale: dal design all’architettura, dalla rigenerazione urbana alla fotografia al teatro e alle performing arts, con una particolare attenzione a tematiche quali sostenibilità, green, diversity, dialogo intergenerazionale, valorizzazione delle figure femminili nell’arte contemporanea e con il contributo di discipline come la storia e la filosofia quali ulteriori chiavi di lettura per interpretare il contemporaneo. Saranno inoltre previsti momenti di approfondimento e ricerca attraverso una serie di masterclass dedicate a importanti personalità del mondo del design e dell’architettura.   Il collezionare del sottotitolo non è solo metaforico ma anche fisico e si ricollega al tema delle collezioni, che accomuna la collezione del Museo del Design Italiano di Triennale Milano e quella di Fondation Cartier, una cui selezione è esposta nella mostra Les Citoyens.  Mediante il coinvolgimento di designer, architetti, artisti, ricercatori, filosofi, performer, fotografi, il palinsesto di Triennale Estate – sviluppato con appuntamenti a cadenza fissa tutti i giorni a partire dal tardo pomeriggio per proseguire poi la sera – vuole arrivare a un pubblico il più ampio e trasversale possibile, anche dedicando spazi e focus tematici ai più giovani e offrendo un servizio continuativo di visite guidate al Palazzo dell’Arte, alle opere e architetture del Parco Sempione, legate alle Esposizioni Internazionali di Triennale, e alle mostre di Triennale sia in italiano sia in lingue straniere per avvicinare a Triennale anche le diverse comunità internazionali presenti a Milano  Oltre 5 mesi di programmazione, un ricco calendario di incontri, proiezioni, lecture, eventi live, festival, laboratori per bambini. Il calendario di Triennale Estate riunisce format e attività curate dal Comitato Scientifico di Triennale Milano e altre sviluppate in stretto dialogo con organizzazioni culturali milanesi e internazionali.

LA PROGRAMMAZIONE DI TRIENNALE MILANO TEATRO

A cura di Umberto Angelini  Come per le edizioni passate, anche nel 2021 il festival FOG Triennale Milano Performing Arts, che si terrà dall’11 maggio al 21 luglio, si afferma per il carattere multidisciplinare e innovativo della sua proposta, punto di riferimento culturale aperto alla città e in ascolto di un pubblico sempre più ampio e variegato. La quarta edizione di FOG non può non tenere conto della situazione emergenziale legata alla pandemia, che ha colpito duramente anche il settore dello spettacolo dal vivo. In questo contesto FOG si inserisce dunque con uno sguardo al    passato, all’edizione che “sarebbe dovuta essere” e che ha potuto manifestarsi solo parzialmente. La lente con cui ci si rivolge al presente sarà quella dei diversi linguaggi del contemporaneo, del sostegno agli artisti (dai grandi nomi ai talenti  emergenti), del dialogo con la città e della dimensione internazionale, valorizzata anche in questa edizione.  Con la stagione teatrale 2021/2022 (ottobre 2021-gennaio 2022), Triennale Milano Teatro prosegue la realizzazione di un progetto artistico e culturale di respiro internazionale, rafforzando il proprio posizionamento in una rete di collaborazioni attive a livello nazionale ed europeo e costituendosi come riferimento di alto profilo della dello spettacolo dal vivo contemporaneo.  Entrambi i progetti sono accompagnati dalla figura di Romeo Castellucci, uno   dei più importanti artisti contemporanei, da anni ospite esclusivo della programmazione curata da Umberto Angelini. Chiamato per il quadriennio 2021- 2024 a collaborare in maniera continuativa con Triennale Milano in quanto Grand Invité (secondo una formula a oggi inedita in Italia che prevede il suo coinvolgimento a 360 gradi), Romeo Castellucci sarà inoltre una delle figure di spicco della programmazione di Triennale Milano Teatro per tutto il 2021.

Stefano Boeri - Triennale Milano - foto Gianluca Di Ioia
Stefano Boeri Triennale Milano Foto Gianluca Di Ioia

 

IL MUSEO DEL DESIGN ITALIANO
Da giugno 2021 il Museo del Design Italiano di Triennale Milano, il cui Sovrintendente è Marco Sammicheli, presenterà un percorso arricchito da una serie di interventi che riguarderanno sia le didascalie e gli apparati testuali, per approfondire la funzione degli oggetti e il contesto in cui sono stati progettati e prodotti – con una particolare attenzione al pubblico dei più giovani attraverso didascalie appositamente realizzate – sia l’implementazione dei materiali dagli archivi, con un più stretto dialogo tra le opere esposte e questi materiali. Le pareti perimetrali del Museo diventeranno inoltre un racconto della storia di Triennale, che nel 2023 celebrerà i 100 anni dalla fondazione, e di come gran parte delle opere in Collezione siano saldamente legate a tale storia e alle Esposizioni Internazionali.  Prosegue il processo di ampliamento della Collezione del Museo grazie a nuove importanti acquisizioni e comodati, tra i quali opere di Carlo Mollino, Luigi Molinis, Ettore Sottsass, Nanda Vigo, Angelo Mangiarotti, Joe Colombo. Sono state anche avviate collaborazioni con la Fondazione Cirulli di San Lazzaro di Savena, con l’Archivio Pietro Lingeri di Milano e con AIAP che contribuiranno non solo ad arricchire la Collezione del Museo ma anche a valorizzare ulteriormente questi giacimenti culturali.  Gli interventi sul Museo e l’ampliamento della collezione sono portati avanti in concerto con il comitato scientifico della Fondazione Museo del Design Italiano, composto da Paola Antonelli, Andrea Branzi, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Piero Lissoni, Claudio Luti, Fabio Novembre e Patricia Urquiola.

LE MOSTRE 

Les Citoyens, uno sguardo di Guillermo Kuitca sulla collezione della Fondation Cartier pour l’art contemporain
6 maggio – 12 settembre 2021
Nell’ambito del partenariato Triennale Milano / Fondation Cartier A cura di Guillermo Kuitca  L’esposizione presenta una selezione di 120 opere di 28 artisti della collezione dell’istituzione parigina, tra cui David Lynch, David Hammons, Francesca Woodman, Cai Guo-Qiang, Patti Smith, Agnès Varda, e Artavazd  Peleshyan.   L’artista argentino Guillermo Kuitca, direttore artistico della mostra, crea un percorso basato su installazioni, dipinti, sculture, video e disegni che indagano i concetti di collettivo, gruppo e comunità, evocando un’alleanza di forme e l’idea di appartenenza a un tutto. Les Citoyens è il secondo progetto presentato nell’ambito del partenariato tra Triennale e Fondation Cartier e rappresenta un’occasione per ricordare il ruolo centrale delle collezioni d’arte e design come punto di partenza per narrare storie che ci accompagnano verso il futuro.

Vitrea. Vetro italiano contemporaneo d’autore
5 maggio – 22 agosto 2021
In collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte A cura di Jean Blanchaert
Vitrea. Vetro italiano contemporaneo d’autore riunisce le migliori produzioni artistiche contemporanee che rappresentano la maestria italiana nella lavorazione del vetro d’autore. Le opere esposte, diverse tra loro per tecnica, poetica e funzione, raccontano la varietà creativa contemporanea nella realizzazione del vetro: dalla scultura all’illuminazione, dalle opere figurative alle vetrate, in vetro soffiato, in vetro a lume, in vetro massello, in vetrofusione, in vetro mosaico e a stampo, oltre a lavori in cui il vetro si sposa ad altri materiali, come ferro e legno. Vitrea è il secondo progetto del ciclo Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture che propone un punto di vista inedito sulle arti applicate contemporanee.
Vico Magistretti. Architetto milanese
11  maggio  – 12  settembre 2021
In collaborazione con Fondazione Vico Magistretti A cura di Gabriele Neri
Direzione artistica Lorenza Baroncelli
Triennale Milano dedica a Vico Magistretti una mostra che, per la prima volta, ripercorre l’intera opera dell’architetto e designer milanese che proprio nel Palazzo dell’Arte mosse i primi passi della sua straordinaria carriera. Attraverso sezioni tematiche, il percorso di Magistretti è raccontato in maniera organica, evidenziando la varietà e le connessioni reciproche dei suoi lavori, dall’architettura agli allestimenti, dal design al disegno urbano, insieme ai numerosi contatti internazionali. Il rosso, colore distintivo di molti suoi progetti, costituisce una sorta di fil rouge per l’allestimento, evocando quel connubio tra modernità (il rosso delle avanguardie) e tradizione (il rosso mattone della vecchia Milano) caratteristico del suo lavoro.
Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento
14 maggio – 22 agosto 2021
Da un’idea di Livia e Silvia Aymonino A cura di Manuel Orazi
Direzione artistica Lorenza Baroncelli
Carlo Aymonino è stato uno dei protagonisti dell’architettura italiana, capace di attraversare con tratto originale diverse fasi della seconda metà del Novecento. L’impegno politico, l’amore per il disegno e la pittura, la vita familiare si intrecciano in modo indissolubile con il suo lavoro di architetto. Attraverso questa mostra Triennale vuole far emergere la centralità dell’opera di Aymonino, la sua visione della città, il lavoro sulle periferie. I progetti vengono raccontati cronologicamente, toccando i luoghi dove ha vissuto o lavorato: Roma, Matera, Venezia, Milano, Pesaro, città in cui ha lasciato un segno preciso e inconfondibile.
Premio di Architettura Italiano 2021
24 giugno – fine agosto 2021 In collaborazione con MAXXI
Triennale Milano e MAXXI promuovono la seconda edizione del Premio Italiano di Architettura, creato nel 2019 a partire dalla Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana di Triennale e del progetto YAP – Young Architects Program del MAXXI. Il Premio, che si svolge ad anni alterni tra Roma e Milano, intende valorizzare l’architettura italiana attraverso la promozione di opere realizzate da progettisti italiani o attivi in Italia il cui impegno è rivolto all’innovazione, alla qualità del progetto e al ruolo sociale dell’architettura. La mostra presenta i progetti finalisti per il Premio al miglior edificio, il Premio alla carriera e il Premio T Young.
Carlo Mollino
settembre 2021
Un approfondimento sulla figura di Carlo Mollino (1905-1973) a partire dalla presentazione degli arredi di Casa Albonico a Torino realizzati nel 1944, recentemente entrati nella Collezione del Museo del Design Italiano come comodato.

Saul Steinberg
15 ottobre 2021 – 13 marzo 2022 In collaborazione con Electa
A cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca  Pellicciari
Triennale Milano, con la casa editrice Electa, dedica un’attesissima mostra a Saul Steinberg, a cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari. Un omaggio che Milano doveva al grande artista, che ha dedicato molte delle sue opere di tagliente intelligenza alla città, in cui ha soggiornato negli anni di formazione. Un’esposizione ricca di disegni a matita, a penna, ad acquerello, maschere di carta, oggetti/sculture, nonché apparati documentali e fotografici, selezionati grazie al contributo della Saul Steinberg Foundation e di importanti istituzioni, collezionisti e amici di Steinberg. Unicum della mostra sono i leporelli creati dall’artista per il Labirinto dei bambini, edificato nel Parco Sempione nel 1954 per la decima Triennale, strisce di disegni che illustrano temi sui cui l’artista tornerà continuamente, ogni volta reinventando significato e tratto
Raymond Depardon. La Vita Moderna
Ottobre 2021 – marzo 2022
Nell’ambito del partenariato Triennale / Fondation Cartier
Triennale Milano e Fondation Cartier presentano in Italia la prima mostra personale del fotografo e regista francese Raymond Depardon. Appositamente concepita per Triennale con il coinvolgimento dell’artista francese Jean Michel Alberola, l’esposizione estende il dialogo tra Raymond Depardon e la Fondation Cartier, iniziato negli anni Novanta, riflettendo l’importanza dell’opera dell’artista nella collezione dell’istituzione parigina. Raymond Depardon sottolinea la continuità tra i paesaggi e le culture italiane e francesi, attraverso serie note o insiemi rivelati al pubblico per la prima volta. Nell’ambito della partnership tra Triennale Milano e Fondation Cartier, La Vita Moderna verrà presentata alla Power Station of Art di Shanghai nell’autunno del 2022.

Dieci viaggi nell’architettura italiana
1 ottobre – 7 novembre 2021
A cura di Matteo Balduzzi, Alessandra Cerroti, Luciano Antonino Scuderi
Dieci giovani autori, individuati attraverso selezione pubblica, hanno percorso l’intero territorio italiano per raccontare attraverso le immagini oltre 250 architetture contemporanee italiane, dai capolavori riconosciuti agli edifici più sorprendenti e meno noti. Il progetto di committenza, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, ha prodotto un corpus di quasi 3000 fotografie che hanno implementato la piattaforma Atlante Architettura Contemporanea, realizzata dalla DGCC per promuovere la conoscenza dell’architettura italiana dalla seconda metà del Novecento a oggi. Grazie a un allestimento spettacolare ed evocativo, la mostra restituisce la complessità e l’articolazione del progetto. Una selezione di circa  120 fotografie è presentata su una mappa a rilievo della penisola che consente ai visitatori di ripercorrere fisicamente gli itinerari seguiti dai fotografi. L’archivio completo è fruibile tramite una proiezione, che ricampiona le immagini secondo codici visivi e le arricchisce con i racconti e le riflessioni personali dei  fotografi. Autori: Roberto Boccaccino, Marina Caneve, Davide Cossu, Luigi Di Bella, Paolo Lindozzi, Allegra Martin, Simone Mizzotti, Flavia Rossi, Alberto Sinigaglia e il collettivo Luca Girardini/Marco Zorzanello.

REFOCUS
Archivio visivo della pandemia
20 ottobre – 21 novembre  2021
A cura di Matteo Balduzzi e Matteo Piccioni
REFOCUS è un percorso di indagine e documentazione visiva della pandemia Covid-19 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura, in collaborazione con Triennale Milano e Museo di Fotografia Contemporanea. Attraverso due Public Call, nel 2020 sono stati selezionati 40 giovani fotografi che, tramite 360 immagini, hanno interpretato, con una grande varietà di linguaggi e temi, le esperienze, le situazioni e gli stati d’animo nel periodo della pandemia. Reportage tradizionale e sperimentazione metafotografica, messa in scena e documento, bianco e nero e post-produzione si alternano su registri e sentimenti diversi – introspezione, paura, autobiografia, smarrimento, speranza, attesa – dando vita a una narrazione sfaccettata e a una preziosa documentazione.  Autori: Fulvio Ambrosio, Arianna Arcara, Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello, Fabrizio Bellomo, Giacomo Bianco, Alessandro Calabrese e Ilaria Tariello, Mara Callegaro, Sofiya Chotyrbok, Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore, Tomaso Clavarino, Antonio Colavito, Giulia De Gregori, Matteo De Mayda, Ilaria di Biagio,  Riccardo  Dogana,  Stefan  Giftthaler,  Filippo  Gobbato,  Luigi  Greco,  Giulia  Iacolutti,  Guido Lettieri, Claudio Majorana, Stefano Maniero, Guido Montani, Luca Marianaccio, Matteo Montenero, Domenico Nardulli, Claudia Orsetti, Mattia Paladini, Nunzia Pallante, Nicolò Panzeri, Claudia Petraroli, Camilla  Piana,  Benedetta  Ristori,  Giorgio  Salimeni,  Claudia  Sinigaglia,  Andrea  Storni,  Jacopo Valentini,  Cosimo  Veneziano, Hugo Weber, Alba  Zari

Le prossime mostre di Mestieri d’Arte e Design. Crafts Culture

In collaborazioni con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte
La Quadreria di Triennale Milano ospita per il 2021 il ciclo di mostre Mestieri d’Arte e Design. Crafts Culture, organizzate in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Quattro appuntamenti, inaugurati a ottobre 2020 da Mirabilia. Una Wunderkammer per scoprire i mestieri d’arte milanesi e proseguiti a maggio 2021 con Vitrea. Vetro italiano contemporaneo d’autore, che presentano un punto di vista inedito sulle arti applicate contemporanee.
Fittile
4 settembre – 31 ottobre A cura di Ugo La Pietra
Un percorso che presenta l’artigianato artistico italiano nella ceramica contemporanea.
Titolo in via di definizione
Inizio novembre 2021 –10 gennaio 2022 A cura di Gian Luca Bauzano
Un dialogo orchestrato dal curatore Gian Luca Bauzano tra l’alta moda di Roberto Capucci e le ceramiche della manifattura  Rometti.

LE ATTIVITÀ DI MILANO URBAN CENTER
La programmazione di Milano Urban Center, coordinata da Comune di Milano e Triennale Milano, prevede una serie di attività e iniziative basate sull’approfondimento di alcuni temi di ricerca, lo sviluppo di un public program e di eventi correlati. Questa riflessione sulla città verrà portata avanti grazie al coinvolgimento dei dodici gruppi selezionati per l’anno 2020 attraverso la call Urban Factor. Tra questi, cinque gruppi – Chiara Quinzii e Diego Terna; Davide Ponzini, Zachary Jones, Nicole De Togni, Stefano Di Vita (DAStU, Politecnico di Milano); Salvatore Porcaro; Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro; Sebastiano Leddi e Francesco Ragnato – svilupperanno un’attività annuale continuativa; agli altri sette gruppi – MIC- Mobility in Chain (Federico Parolotto, Gaia Sgaramella); Marco Minicucci, Caterina Laurenzi, Francesca Calvelli; Alessandro De Magistris, Federico Deambrosis, Federica Patti, Cristina Renzoni, Paola Savoldi; Francesco Garofalo; Pietro Gaglianò e Simona Da Pozzo; Untitle Architecture; Che Fare – verrà richiesta una partecipazione più puntuale, per dare un contributo su tematiche  specifiche.

L’attività per l’anno 2021 è stata suddivisa in due semestri. Per il primo semestre sono stati individuati quattro temi, attorno ai quali i gruppi dovranno sviluppare attività di ricerca e proporre dei dibattiti e attività di public program. I temi definiti dal Comune di Milano e da Triennale Milano sono: 1) Reinventing Cities, rigenerazione e innovazione; 2) I luoghi olimpici, città del futuro; 3) ForestaMi, natura in città, natura urbana; 4) Città post-covid, città dei 15 minuti. Nel secondo semestre i gruppi saranno invece chiamati a lavorare a partire dalle tematiche principali nell’ambito della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, proponendo attività divulgative e talk di approfondimento, accompagnando l’iter introduttivo alla manifestazione.

DYNAMO CAMP IN TRIENNALE
Grazie all’accordo con Triennale Milano, Dynamo Camp svilupperà le attività di Terapia Ricreativa Dynamo® a Milano. Triennale accoglierà lo Staff Dynamo in uno spazio dedicato e allestito per realizzare programmi di Dynamo Art Factory, Radio Dynamo, Dynamo Musical, Dynamo Studios, piccola attività di circo e youtubing, rivolti gratuitamente a bambini e ragazzi con patologie gravi e croniche e ai loro fratelli e sorelle in modo inclusivo. Le attività saranno quotidiane a partire dal mese di maggio e, oltre a esse, da giugno ad agosto saranno organizzati City Camp settimanali. Dallo spazio in Triennale, inoltre, lo Staff Dynamo trasmetterà programmi online rivolti a bambini con gravi patologie accolti in ospedali e case  famiglia.

23ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI TRIENNALE MILANO
Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries
dal  20 maggio – 20 novembre 2022

Prosegue il percorso di avvicinamento a Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, a cura di Ersilia Vaudo, con il lancio il 20 maggio del podcast From the Moon, presentato da David Plaisant, con gli articoli di Diario 2022 sul Magazine online di Triennale e con gli appuntamenti a luglio di Pick your Mistery nell’ambito di Triennale Estate.   L’identità visiva di Unknown Unknowns è stata affidata a 2×4, studio grafico con sede a New York, che sviluppa progetti di comunicazione visiva in ambito culturale e corporate, con importanti collaborazioni in tutto il mondo. Il sistema grafico si basa su una metafora affascinante quanto misteriosa: un fascio di luce che separa due vuoti, un frammento di conoscenza in un universo sconosciuto. A partire da questo elemento visivo primario vengono poi sviluppate alcune declinazioni attraverso un progressivo movimento zoom dal macro al micro che avvicinandosi all’apertura dell’Esposizione presenterà un grado di definizione sempre maggiore. Nella proposta di 2×4 la dimensione dell’ignoto si lega a quella della meraviglia e dello stupore, in un invito alla scoperta e all’immaginazione.  Uno degli elementi chiave dell’identità che 2×4 ha progettato appositamente per la 23ª Esposizione Internazionale è una custom font, un carattere tipografico che è stato chiamato “Ignoto”.

LA RIQUALIFICAZIONE DEL PALAZZO DELL’ARTE
Da gennaio 2021 è stato riattivato lo studio per la riqualificazione del Palazzo dell’Arte, sotto la Direzione architettonica di Luca Cipelletti, architetto e museografo, coadiuvato dal team di Triennale. Il progetto, sospeso l’anno scorso a causa della pandemia, ha ripreso forza con obiettivi ancor più complessi e lungimiranti, che non riguardano solamente il recupero dell’architettura e dei volumi del progetto originario di Muzio del 1933, per i quali è stata già fatta un’attenta ricerca storico archivistica (in collaborazione con l’archivio di Triennale) che ha portato a un bagaglio di informazioni molto preziose. Si è deciso infatti di ampliare lo studio andando ad analizzare in modo approfondito anche tutte le problematiche dell’edificio quali le carenze impiantistiche, l’efficienza energetica, le problematiche di accessibilità, le difficoltà logistiche, funzionali, distributive e di comunicazione visiva.

Questo importante lavoro analitico, che incrocia lo studio del progetto originario con le necessità più attuali del Palazzo, sta mettendo ora l’istituzione nelle condizioni di elaborare un piano di interventi ancor più consapevoli che porterà nei prossimi anni a realizzare dei lavori di riqualificazione del palazzo per lotti ragionati, senza avere interruzioni di alcun servizio, in una riscoperta graduale dell’impianto architettonico originale ed in una logica ancor più funzionale e contemporanea. Oltre che efficiente da un punto di vista energetico.  Il progetto completo di riqualificazione del Palazzo dell’Arte verrà presentato entro la fine di quest’anno e già da novembre si potrà apprezzare il completamento della riapertura della curva del primo piano grazie alla riapertura del cannocchiale di distribuzione sul lato del Salone d’Onore, con la conseguente valorizzazione anche dello Spazio  Centrale.

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