Un assaggio di Natale per i piccoli degenti della clinica pediatrica De Marchi. Sotto le finestre della clinica si sono esibite la fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia, diretta dal maresciallo Bagnolo e la banda della polizia municipale con il maestro Capucci, con le classiche canzoni di Natale. Al concerto ha partecipato anche Giorgio Vanni, la voce maschile delle più note sigle di cartoni animati che ha intonato una versione di Dragon Ball trascritta appositamente per fanfara. E poi la sorpresa finale, i volontari della fondazione De Marchi, vestiti da Babbo Natale, Elfi e renne hanno consegnato alle infermiere di tutti i reparti della clinica i regali per i bambini ricoverati.
«Da tanti anni siamo accanto ai medici e ai bambini con le loro famiglie con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile a chi più di ogni altro ha bisogno di aiuto. Un’assistenza mirata a migliorare la qualità delle cure mediche ma anche a migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie» dichiara Francesco Iandola, direttore della Fondazione De Marchi. «Desideriamo che al bambino vengano dedicate tutte le attenzioni e le risorse disponibili affinché anche la cura e il momento del ricovero possano essere vissute con serenità. Per questo motivo abbiamo lanciato il progetto “Un ospedale Mica Male”, impegnandoci per diminuire al minimo i momenti di dolore, di paura e distress nei piccoli pazienti della Clinica De Marchi».
Il concerto rientra nelle attività del progetto UN OSPEDALE MICA MALE per il contenimento del dolore, della paura e dello stress in tutti i bambini in cura alla Clinica De Marchi. La Fondazione De Marchi, da quaranta anni attiva nel migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano, negli ultimi 10 anni, ha donato 126.000 euro in arteterapia, 62.400 euro in sostegno psicologico, 271.000 euro in aiuti economici alle famiglie, 175.000 euro in vacanze assistite, oltre 1.5milioni di euro in borse di studio e formazione del personale medico, 650.000 in ristrutturazione di reparti e attrezzature scientifiche e ha formato oltre 100 volontari presenti nei reparti sette giorni su sette.
Raffaella Parisi











