MORIMONDO
Morimondo

Trasferte fuori programma a Morimondo

per il Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia

Domenica 23 novembre  il farmers’ market della Certosa torna nel borgo

alle porte di Milano sede della bellissima abbazia romanica…e poi ancora il 7 ed il 14 Dicembre prima di darsi nuovamente appuntamento nel 2015… e nei ristoranti del territorio continua la rassegna “Morimondo ed i suoi sapori”

Mercatino Enogastronomico della Certosa

23 Novembre 2014

7 e 14 Dicembre 2014

Dalle 9 alle 18

Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi) 

Pavia, Novembre 2014. Trasferta golosa extra per il MEC domenica 23 Novembre. La data si aggiunge a quella dei prossimi 7 e 14 Dicembre con i mercatini di Natale: ancora sulla strada delle Abbazie, spostandosi alle porte di Milano nel suggestivo scenario di Morimondo e della suo splendido monastero.  Dove? Presso la Corte dei Cistercensi che si trasformerà com’è ormai consuetudine in vetrina delle tipicità a filiera corta del Pavese, dell’Oltrepo e della Lomellina. Vera ricchezza del territorio, i prodotti tipici vengono tutelati dalla Regione Lombardia attraverso il PSR. Le eccellenze enogastronomiche biologiche e a filiera corta conquistano la vetrina della Certosa di Pavia e le vetrine di altri luoghi caratterizzati da storia, bellezza, natura, architetture  religiose meravigliose nei quali il MEC porta tutte le bontà del territorio.  Turisti, curiosi  e foodies potranno trovare il meglio della cultura del gusto di questa food valley  pavese che si stende tra Milano, Piacenza e Alessandria: il Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina, anche nella sua versione ecumenica (che può essere gustato anche da coloro che professano una religione nella quale il maiale e i suoi derivati sono vietati) e infine il salame di struzzo (senza grassi) per chi non vuole sensi di colpa e assicurarsi una prelibatezza che non pesi sulla bilancia. E poi specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d’oca della Lomellina, vini DOC dell’Oltrepò Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, la pasta fresca, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati.

Nelle date del 7 e 14 Dicembre 2014 i produttori delle eccellenze enogastronomiche saranno affiancati dagli artigiani con le loro creazioni moda e per la casa: accessori, bigiotteria, oggettistica, ceramica, stoffe e legno… idee regalo per  il Natale in arrivo. 

In programma anche concerti e visite guidate all’Abbazia. L’abbazia  romanica domenica 23 alle 17  farà da palcoscenico a Concerto di Natale e a 3 cori ANA:  Gruppo Alpini di Abbiategrasso diretto da Carlo Tunesi, il coro Monte Cervino di Gessate diretto da Costante Ronchi e  il coro Nicolsjevka di Desio diretto da Simone Varanno. In scaletta canzoni di Natale e gli standard senza tempo del canzoniere degli Alpini.  Quanto alle visite guidate, queste si terranno alle 15 e alle 15,30 (contributo di partecipazione, 5 euro).  Morimondo è un luogo magico dove arte, cultura, natura e gastronomia si fondono insieme: merita particolare attenzione la rassegna gastronomica autunnale Morimondo ed i suoi sapori occasione per scoprire la cucina del territorio e le tradizioni negli 11 ristoranti del circondario (nel programma in allegato i dettagli). Tanti menu proposti da ristoranti e trattorie dove trovare pietanze che ricordano i sapori di un tempo e l’ospitalità della gente del luogo. Pietanza regina prevista per il 7 Dicembre la cassoeula: piatto tipico lombardo ricco e saporito per contrastare il freddo invernale.

 

L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da “mora”, parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l’austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l’opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L’esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L’interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all’intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

 

Ufficio Stampa: Simonetta Tocchetti, Simonetta.tocchetti@libero.it,