Nonostante i vincoli per la riduzione della produzione per ettaro e i danni ai vitigni

Causati dall’infezione da oidio, il livello qualitativo dei vini è eccellente

Stephane Revol

 La vendemmia di quest’anno è una grande annata, nonostante alcuni danni causati alle vigne dall’infezione da oidio e le particolari esigenze organizzative imposte dal momento storico che stiamo vivendo”, commenta Stéphane RevolCeo di Comte de Montaigne, Maison di Champagne dell’Aube. “Per rispettare il vincolo di produzione di soli ottomila chili, a fronte di un potenziale di rendimento dei nostri vitigni che di norma raggiunge i diecimila chili, abbiamo selezionato solo le migliori uve, raggiungendo un livello qualitativo altissimo, con un Pinot Nero davvero eccezionale”.

Sulla vendemmia appena conclusa hanno pesato, infatti, l’effetto Covid-19 e la conseguente riduzione del rendimento per ettaro nella regione. Dopo lunghe trattative, è stato raggiunto un compromesso che ha portato alla produzione complessiva di duecentotrenta milioni di bottiglie, con un calo di circa cento milioniin tutta la Regione della Champagne.

Nonostante la congiuntura sfavorevole, Revol guarda con fiducia al futuro della Maison: “Quest’anno i nostri vins clairs sono stati di qualità eccellente, con una bella acidità e un pH non molto elevato. Brindiamo, quindi, al sapere delle generazioni passate, ma con lo sguardo rivolto al futuro e alla ripartenza”.

Un terroir unico:
Il terroir della Côte des Bar, uno dei tratti identitari del marchio, beneficia di un microclima unico e di un terreno con una particolare composizione minerale. Un habitat speciale, dal clima temperato, oceanico, semi-continentale, nel quale l’esposizione al sole è limitata e il sottosuolo gessoso svolge una funzione termoregolatrice e protettiva delle radici del vigneto.

Champagne di carattere:
Nelle fasi del ciclo produttivo di Comte de Montaigne la vigna ha un peso preminente rispetto alle fasi di cantina e il terroir diventa, così, molto forte e identitario.

Pressa, assemblage, presa di spuma e invecchiamento sui lievitiremuage, sboccatura, dosaggio sono le fasi chiave del processo produttivo, che viene svolto dalla Maison nel massimo rispetto dei tempi della natura per finalizzare le Cuvée nel segno della qualità.

E da questo circolo virtuoso nascono Champagne di carattere, dall’anima fruttata o fiorita, oppure con sentore di spezie, burro o crosta di pane: dal Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), all’Extra Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), al Rosé (100% Pinot Noir), al Blanc de Blancs (100% Chardonnay) fino alla Cuvée Speciale (100% Pinot Noir).

 A proposito di Comte de Montaigne: www.comtedemontaigne.com