Diamante Perla del Tirreno Terra di Calabria: chiamala Καλαβρία Basilic...ania Sentiero Rituale in Basilicata Dolomiti Lucane
Libero Stile Luglio Agosto 2010

Patria dei Padri, patria di Lingue Madri, patria di Radici: questa è Terra Madre per i Greci: Καλαβρία Calabria. E poi, è Terra di Occitani, Albanesi, Ispanici. Cittadini, non rifugiati. Più di trenta Comuni sono “parlati” dalla Lingua degli Albanesi, una intera Comunità parla quel singolare “greco di Calabria”, detto Grecànico, o Griko. Inafferrabili mix di Català e Castellano si fondono in decine di paesi e villaggi. Una città è Occitana!, sì, come le valli piemontesi delle Cozie, come le terre provenzali, come la Cataluña…

Appròdo di Popoli, questa è la Terra dei Calabresi. Ma se vuoi saperlo, o meglio “sentirlo” e fartene conquistare, eh, non c’è altro modo che venire qui, camminare, stare giorni senza itinerari, senza farti impigrire dalle spiagge bellissime. Meglio salire e scendere per mondi e colline, fermarti a parlare con le persone, contadini o montanari, studentesse o casalinghe, giovani o vecchi, e lasciarti sorprendere dalle loro Lingue e Linguaggi.

Terra di Calabria: oltre gli stereotipi, dentro le voci

“Ma come faccio?”, ti chiedi. Come si può dare un calcio alla cronaca nera, ai resoconti del dolore e della violenza, e agli stereotipi dei quali oggi la Calabria e i Calabresi sono prigionieri? Possiamo solo ripeterci: vieni qui, e non da turista.

Qui ti aspettano le dolci parole del più grande Calabrese del secolo XX: Corrado Alvaro.

«La primavera è allo stesso modo sospesa sulla Calabria intera, nella stagione che dura sessanta o settanta giorni… L’aria è un profumo fluido che si respira come un’atmosfera sensibile. Per questi due mesi l’anno, la terra più severa e più scabra che sia in Italia sorride. È il tempo che bisogna visitarla, varia, orientale e boreale, mediterranea e interna.

L’aria è trasparente e sonora, trasmette a distanze enormi i rumori e i suoni;… perciò tutto è popolato, sotto il cielo di cristallo che prolunga la sera indefinitamente in una chiarità di altri mondi lontani nel firmamento, di suoni e di voci, di scampanii di pecore, di richiami e di canti, ed è tutto un esclamare vago e diffuso, in un’eterna felicità di voci umane».

(Da: Itinerario italiano).

Luce, paesaggi, pensieri antichi

O le parole, quasi da Guida Baedeker, di Nicola Marcone: «La potenza della luce, la portentosa feracità della terra, le spesse sorgenti e i mille ruscelli che la solcano per ogni verso, i boschi di cedri che la ricoprono e vi mitigano gli ardori del sole, fanno dei dintorni di Reggio tutto un giardino che realizza il bello ideale da Paradiso terrestre».

Oppure – tutto da meditare – il ritratto di viaggio che della Calabria ci offre Alberto Savinio:

“Ed ecco dopo tanto, ecco su questa sponda ionica della Calabria, ecco la campagna della mia infanzia. Terra intatta. Terra antica. Terra calva. E i corvi a mezza costa, lenti verso i monti. […] Nei paesi di civiltà meccanica, i pensieri dell’uomo somigliano sempre più ai pensieri delle macchine. Nella terra della pastorizia, i pensieri dell’uomo somigliano ai pensieri dei ruminanti.

Un giorno, quando l’umanità avrà superato l’attuale barbarie, queste diversità e queste affinità saranno esaminate, misurate, determinate. Intanto, coloro che si assumono il compito di guidare l’organizzazione politica e sociale degli uomini dovrebbero pensare che applicare lo stesso piano politico e lo stesso piano sociale all’uomo macchina e all’uomo ruminante è più che stupido, è mostruoso”.

Terra di Calabria: lasciati innamorare

Ascolta, amico Lettore, lettore “libero” di cuore e di mente, immagina tu tutto quel che non possiamo scrivere qui. Non possiamo di certo trascrivere brani stupendi e divertenti dal Viaggio in Calabria di Alexandre Dumas père, e dei tanti Autori del remoto passato e del fresco presente. Li leggerai tu senza farti consigliare da noi, perché te ne verrà voglia al tuo rientro a casa.

Ma prima lasciati innamorare.

(Ehi! Guarda che non ti stiamo colorando di rosa il mondo! Non ti stiamo dicendo che qui, in Terra di Calabria, non ci sono violenza e soprusi. Ti stiamo solo indicando, a cuore aperto, la bellezza, la tenerezza e il desiderio di vita che sgorga dalle Persone e dalla Natura della bella Calabria).

CALABRIA, PATRIA
MEDITERRANEA,
COSÌ ANTICA,
COSÌ SCONOSCIUTA

LIBERO STILE LUGLIO-AGOSTO 2010

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