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Olbia. La Asl di Olbia aderisce alla Giornata mondiale del Diabete: i bambini e la popolazione al centro della due giorni “io al diabete non gliela do’ vinta”, organizzata dall’Azienda sanitaria gallurese.

Nelle giornate di sabato e domenica gli staff del servizio di Diabetologia e Pediatria saranno a disposizione della popolazione per rispondere alle curiosità sulla patologia, ma anche per eseguire accertamenti di laboratorio, utili per stabilire il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi dieci anni. Domenica, invece,  sport di gruppo, rivolto a bambini e famiglie.

 

La Giornata Mondiale del Diabete, organizzata dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), vuole essere la principale campagna informativa internazionale sulla patologia. “Scopo della giornata è sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete e, in particolare, sulla prevenzione primaria, cosa che, come è noto, può risultare di straordinaria efficacia, con un impegno relativamente poco oneroso, se si interviene sin da piccoli nell’adozione di un corretto stile di vita”, spiega il direttore del servizio di Diabetologia Giancarlo Tonolo.

Sabato 9 novembre, dalle 15.00 alle 19.00, piazza Dante, nei pressi del Municipio, ospiterà una postazione con gli staff del servizio di Diabetologia e Pediatria. Sarà possibile, gratuitamente, misurare la glicemia (si raccomanda di essere digiuni da almeno 2 ore), ricevere informazioni sul Diabete e Obesità e consigli sui corretti stili di vita da adottare. Gli operatori sanitari, inoltre, compileranno un questionario per la valutazione del rischio di sviluppare diabete nei prossimi 10 anni.

Domenica 10 novembre, dalle ore 9.00, i protagonisti saranno i bambini e le loro famiglie: al parco Fausto Noce lo staff della Pediatria terrà, con la collaborazione dei volontari dell’Associazione Pollicino, Associazione diabete giovanile Gallura e Ciclismo Terranova, una “lezione” rivolta ai bambini e alle loro famiglie sull’importanza dell’esercizio fisico: “Un modo, questo, per sensibilizzare i cittadini di domani a quelli che sono i corretti stili di vita da tenere: una costante attività fisica, infatti, è importante nel trattamento del diabete di tipo 1, quello giovanile e insulino-dipendente, e per una prevenzione dell’Obesità e del Diabete di tipo 2”, spiega Gavina Piredda, responsabile dell’ambulatorio di diabetologia pediatrica.

Ormai il diabete è diventato una vera e propria epidemia a livello globale: nei prossimi anni è destinato a crescere in modo esponenziale, soprattutto fra la popolazione con oltre 40 anni. In Italia sono oltre 3 milioni e mezzo le persone affette da diabete ed almeno altrettante ne soffrono o stanno per soffrirne.

Con semplici ed economici mezzi è possibile diagnosticare la presenza o il rischio di diabete e con pochi cambiamenti dello stile di vita, senza farmaci, è possibile prevenirlo o curarlo, almeno nella forma a maggiore prevalenza (diabete tipo 2): stili di vita corretti, alimentazione sana e costante attività fisica possono infatti rallentare, se non allontanare definitivamente, il presentarsi della patologia. “Gli scorretti stili di vita stanno portando, anche nella popolazione pediatrica sarda, alla comparsa del fenomeno dell’obesità e del Diabete di tipo 2: per questo dobbiamo lavorare per apportare dei correttivi nei nostri stili di vita, e soprattutto, in quello dei nostri figli”, conclude la dottoressa Piredda.