Coronavirus In Attesa Delle Linee Guida Al Via I Test Dimmunità  In Molte Regioni

TAMPONI A 62 EURO PER LE AZIENDE

“Chiarezza, trasparenza e responsabilità, nell’ottica di favorire le analisi sierologiche da parte degli operatori privati, ma senza penalizzare in alcun modo la sanità pubblica, bensì contribuendo a rafforzarla”, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

“Il test sul singolo cittadino in forma autonoma non è utile e genera false aspettative – sottolinea Gallera – e per questo abbiamo previsto che sia possibile effettuarlo all’interno di una determinata comunità, aziende, enti etc…”.

Quindi “enti, aziende etc…” potranno scegliere di effettuare una sorta di test di gruppo, in maniera privata e chiaramente a pagamento. Nel caso in cui lo screening si voglia effettuare in uno specifico ambito collettivo, ad esempio sull’ambiente di lavoro, va data comunicazione all’Ats e i costi non saranno a carico del Servizio sanitario regionale. Le aziende potranno chiedere i test anche a laboratori esterni alla rete lombarda, purché riconosciuti dal Ministero della Salute. I laboratori accreditati ed autorizzati inseriti nella rete lombarda per Covid 19, invece, dovranno processare in via prioritaria i test secondo le indicazioni regionali e per quantitativi non inferiori a quelli che verranno definiti con un’apposita delibera.

“Chi lo propone – precisa la Regione in una nota – deve occuparsi di tutto: acquisire i test sierologici, trovare il laboratorio che li processi, spiegare al cittadino che il test e’ volontario, reperire i tamponi a cui sottoporre la persona qualora questa dovesse risultare positiva al test. L’esecuzione del tampone non dovrà gravare sulle priorità della sanità pubblica”.

Tamponi a 62 euro per le aziende

Un’altra delibera approvata oggi stabilisce una tariffa di riferimento per l’acquisto dei tamponi pari a 62,89 euro. Gli operatori privati che organizzato queste analisi nell’ambito delle loro campagne di screening sono infatti tenuti ad acquistare preventivamente un numero di tamponi pari al 10% del personale che desiderano sottoporre a test sierologico.