SPOTIFY IUC
Spotify Iuc

Da martedì 14 aprile la IUC è su Spotify,

la piattaforma on line che consente lo streaming di musica on demand.

 

Si comincia con due playlist, oltre cinquanta ore di musica che nei prossimi giorni diventeranno settanta con l’aggiunta di altre compilation e aggiornamenti continui. Un modo in “stile IUC” per continuare a comunicare con chi ama la musica in questi giorni in cui i concerti sono fermi, in attesa che l’emergenza sanitaria che sta paralizzando anche le attività culturali giunga al termine. Una volta aperto Spotify, il nome del canale da digitare sulla barra di ricerca è “IUC Classica, jazz & more”. Ed è subito evidente la molteplicità di stili e generi musicali che lo caratterizza: si va dai capisaldi della classica suonati dai più grandi interpreti alle delizie del jazz, dal pop alla musica per il cinema, con molte sorprese tra riscoperte di capolavori dimenticati e rivelazioni inattese.  Oltre ai canali social, con cui continua a tenersi in contatto con il pubblico, la IUC ha voluto aprire un canale Spotify, che consente un rapporto attivo, anzi interattivo, con chi voglia ascoltare musica. E lo fa alla sua maniera, spaziando liberamente tra i generi senza preclusioni. Che poi è il modo con cui anche nei suoi concerti la IUC condivide il piacere della musica con appassionati di tutte le generazioni, tra cui moltissimi giovani.    I brani sono stati scelti personalmente dal direttore artistico della IUC, Giovanni D’Alò, che così presenta quest’iniziativa: “L’ascolto su Spotify favorisce soprattutto tracce brevi, infatti è ideale per le canzoni, ma c’è anche molta classica, quasi sempre però ghettizzata in playlist monografiche. La nostra è una proposta diversa. La playlist principale parte con più di 500 brani e si possono ascoltare uno dopo l’altro, ad esempio, Bach, Beethoven, David Bowie, Morricone, Paolo Conte, Philip Glass, poi ancora Chopin, Frank Sinatra, Miles Davis, Schubert, Lana Del Rey e così via. Circa cinquanta ore di musica, tra pezzi famosissimi e chicche impensabili, a formare una sorta di colonna sonora il più possibile varia e imprevedibile per rendere più piacevoli le nostre giornate in casa. Ognuno può scegliersi il percorso che preferisce secondo i propri gusti, ma l’opzione che consigliamo è la riproduzione casuale. Saltando di palo in frasca vengono fuori combinazioni straordinarie. E se un pezzo non piace, basta un click e si passa a quello successivo. Una seconda playlist comprende una selezione dei pezzi della stagione che abbiamo dovuto interrompere. E nei prossimi giorni aggiungeremo altre compilation per diverse esigenze, per chi ama studiare con la musica, per chi si tiene in forma con attività fisica, per il relax. Una l’abbiamo chiamata Love e ognuno ne faccia l’uso che vuole”.   Per chi non lo conoscesse, Spotify è una piattaforma (App) che offre lo streaming on demand su pc, smartphone e tablet di brani di varie case discografiche, major ed etichette indipendenti. Ottenerlo è semplicissimo, basta connettersi con il sito www.spotify.com, scaricare il software e aderire a una delle due formule offerte: Free e Premium. La prima è la versione base totalmente gratuita. La seconda costa 9,99 euro al mese e consente anche di scaricare la musica in modalità offline e lo streaming in alta qualità da smartphone e tablet.

www.concertiiuc.it   

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