Pizza Margherita Napoli Praesentia

Napoli accoglie l’ottava e ultima tappa 2025 di Praesentia: un viaggio che diventa emozione

Il prologo del 6 dicembre: il Rione Sanità come palcoscenico
Il percorso verso il gran finale di Praesentia è iniziato il 6 dicembre con un tour narrativo nel Rione Sanità, cuore popolare e creativo di Napoli. I partecipanti hanno visitato la Basilica di Santa Maria della Sanità e le Catacombe di San Gaudioso, il Presepe Favoloso custodito nella sagrestia, il Palazzo dello Spagnuolo, il Museo Jago e le botteghe storiche del quartiere. Un itinerario che ha intrecciato arte barocca e contemporanea, tradizioni presepiali e artigianato, restituendo l’immagine di una comunità viva e accogliente.

Il 7 dicembre al Museo MADRE: pizza patrimonio UNESCO
Il giorno successivo, il Museo MADRE ha ospitato l’ottava e ultima tappa del progetto promosso da Regione Campania e Agenzia Campania Turismo, nel giorno dell’anniversario del riconoscimento UNESCO (7 dicembre 2017) dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

La conferenza Napoli Praesentia

Nella sala del museo si sono alternati interventi istituzionali e culturali:

  • Rosanna Romano, Direttore della Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, ha sottolineato il valore di Praesentia come progetto di destagionalizzazione e promozione integrata.
  • Elisabetta Moro, docente e curatrice scientifica, ha evidenziato la pizza come “archivio vivente” di gesti e saperi.
  • Marino Niola, antropologo, ha raccontato la pizza come fenomeno globale e simbolo identitario.
  • Eva Elisa Fabbris, Fondazione Donnaregina/MADRE, ha rimarcato il ruolo del museo come spazio di dialogo tra arte contemporanea e cultura quotidiana.
  • Marisa Laurito, attrice e conduttrice, ha portato la sua voce di testimonial culturale, sottolineando la forza della tradizione napoletana nel linguaggio universale del gusto.
  • Elena Postelnicu, presidente Associazione Stampa Estera in Italia, ha offerto lo sguardo internazionale sul racconto delle eccellenze campane.

Accanto a loro, i protagonisti della candidatura UNESCO:

  • Alfonso Pecoraro Scanio già Ministro dell’ambiente e delle politiche agricole, presidente della Fondazione Univerde,
  • Antonio Pace fondatore e presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)
  • e Gianluca Pirro presidente dell’Associazione pizzaiuoli napoletani(APN),

che hanno ripercorso il percorso istituzionale e culturale che ha portato al riconoscimento mondiale.

Showcooking, degustazioni e show musicale

Guidati dal giornalista Luciano Pignataro, il pubblico ha assistito a uno showcooking che ha visto protagonisti:

  • Enzo Coccia (La Notizia), con il Battilocchio natalizio e laMargherita classica.
  • Roberta Esposito (La Contrada, Aversa), con la Mastunicola e la Margherita Bruciata.

Marisa Laurito, presente anche in questa fase, ha accompagnato i maestri pizzaiuoli con la sua narrazione vivace, trasformando la degustazione in un momento di spettacolo e convivialità.

Le pizze sono state abbinate alla Cape ’e fierro Strong Lager del Birrificio Kbirr, con etichette artistiche e un progetto sociale a sostegno dell’Associazione La Casa dei Cristallini. Non sono mancati i contorni tradizionali (friarielli e peperone ’mbuttunat), il vino Gragnano Ottouve DOC, i dolci natalizi (raffiolo a cassata), il caffè solidale de Le Lazzarelle e il liquore agli agrumi del Giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte.

Musica e chiusura
La giornata si è conclusa con il concerto “Promenade a Sud” di Matteo Mauriello e Marianita Carfora, che ha intrecciato melodie della tradizione napoletana classica e popolare, suggellando l’evento con un ponte sonoro tra storia e presente.

Un viaggio di otto tappe

Dal debutto alla Reggia di Portici il 7 aprile, Praesentia ha attraversato la Campania con otto tappe dedicate alle eccellenze: mozzarella a Capua, alici a Salerno, pesca nei Campi Flegrei, viticoltura a Montevergine, spiritualità a Padula, mela annurca a Sant’Agata de’ Goti. Il gran finale al MADRE ha sintetizzato questo percorso, celebrando la pizza come simbolo universale e identitario della Campania.
Il 6 dicembre il Rione Sanità ha accolto il pubblico con un tour tra arte e comunità; il 7 dicembre il Museo MADRE ha ospitato il gran finale di Praesentia, con conferenze, showcooking e musica. Una celebrazione corale che ha intrecciato istituzioni, maestri pizzaiuoli, artisti e comunità, consacrando la Campania come terra di gusto, cultura e accoglienza.

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