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di Jacques Cruasier

Il 21 giugno alle ore 11.13, in concomitanza con l’inizio del solstizio d’estate si è inaugurata “Il trionfo della luce” la mostra-evento che connette l’arte antica alla creatività contemporanea: 18 ore di eventi – fino all’alba – per celebrare la magia del mutamento astrologico tra lectiones magistrales, racconti scenici, pratiche di meditazione, workshop, performance e concerti. Preziosi reperti archeologici in dialogo con opere contemporanee, con un denominatore comune: la vittoria del sole sull’oscurità e l’unione degli opposti.  Antichi reperti, di cui molti mai esposti nella nuova sede del Museo, saranno affiancati da istallazioni site specific degli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi con un denominatore comune: la vittoria del sole sull’oscurità e l’unione degli opposti. Questa è “Il trionfo della luce. Simboli, rinascite e il dialogo degli opposti”, la mostra-evento che martedì 21 giugno inaugurerà a Bari, presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica.  Un progetto a cura della responsabile di Santa Scolastica Roberta Giuliani e del museologo e storico dell’arte Maurizio Vanni in cui mondo ancestrale e gesto contemporaneo si incontrano per riflettere sui simboli che nei secoli hanno raccontato la ciclicità della natura. La mostra è visitabile fino al 21 agosto 2022, ingresso libero, www.museoarcheologicosantascolastica.it.

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“Con Helios nel viaggio più lungo”: si intitola così la parte dell’esposizione dedicata all’archeologia, primo risultato della convenzione appena siglata con il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, con la curatela di Gianluca Mastrocinque e Raffaella Cassano. Protagonista sarà proprio il dio del Sole, che quasi fuoriesce da un grande vaso policromo del IV secolo a.C. Nell’iconografia antica il suo carro spesso recava la Vittoria, come nella ricca narrazione del Cratere Armenise, vaso di spicco dell’allestimento permanente, che sarà riproposto nel nuovo nucleo tematico. Rappresentazioni del Sole si troveranno anche su monete e gemme recuperate per l’occasione dai depositi, in anteprima rispetto alla prevista apertura al pubblico delle sezioni dedicate nel Museo, e ancor prima nel segno ancestrale della svastica, tratto distintivo del culto solare di matrice orientale, presente già dal VI secolo a.C. nella Puglia centrale, la Peucezia, sulla decorazione geometrica dei vasi di produzione locale e sulle oreficerie importate dalla Grecia. In parallelo la sezione dedicata al contemporaneo “Il sole, la luna e il mistero degli opposti”, con istallazioni realizzate per l’occasione che arricchiranno la mostra con contaminazioni legate a scultura, pittura, video arte e musica. Gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi hanno lavorato sul tema del sole e della luna e sul mistero degli opposti che rappresenta il fulcro degli insegnamenti di Pitagora che trasformò la teoria dei contrari in una legge che rifiuta di individuare le realtà come qualcosa di concreto e definitivo. Indagare il mistero degli opposti significa prendere coscienza della loro messa in tensione, sacrificare quell’univocità che diventa garanzia di un buon equilibrio tra ragione e istinto. Inoltre, in un’ottica che vede il museo come luogo capace di proporre percorsi percettivi originali e personalizzati per i visitatori, è in programma un serrato cartellone di eventi che accompagnerà la tenitura di “Il trionfo della luce” per tutta l’estate, con conferenze, performance e cinema in terrazza a cura del critico Oscar Iarussi il 20 e il 27 luglio. Eventi e iniziative in programma anche in occasione dell’opening, a cui interverranno curatori, artisti, ospiti e partner dell’iniziativa. Dopo l’apertura, il sacrista Michele Cassano ha tenuto una conferenza sulla magia del solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari, in un connubio tra fede e astrofisica. Il professore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa Alfonso Maurizio Iacono ha tenuto una lectio sul linguaggio del mito, mentre alle 21.45 andrà in scena “Vedere l’invisibile. Arte, Esoterismo e Alchimia”, racconto scenico di e con Maurizio Vanni, con la partecipazione di attori e musicisti. E ancora: alle 23.45 un momento dedicato al Kundalini Yoga, a cura dell’insegnante Kundalini yoga e operatrice shiatsu RaviRaj Kaur, a cui ha seguito la visita guidata alla mostra, legata al concetto di museo inteso come piattaforma del benessere esperienziale. Alle 2.00, il workshop “Dal segno al simbolo. Trasmutazioni della materia”, dialogo con gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi, alle 3.00 spazio alle suggestioni sonore con una performance di musica elettronica di Alessandro Miracapillo e alle 5.20 è stato salutato il sole con una presentazione e performance teatrale con Maurizio Vanni e Pasquale D’Attoma. Un evento speciale è stato ideato anche per “La magica notte di San Giovanni” il 23 giugno: alle 20.30 la conferenza “L’indissolubile legame fra luce e vita. Un viaggio nel mondo animale dal mito alla scienza”, a cura di Antonio Camarda, professore ordinario di Patologia aviare dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e a seguire dj set con Marco Caricola.

Info: 080.5412596
museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it