24 - Stile-Antico Marco-Borggreve lr
24 Stile Antico Marco Borggreve Lr

 MILANO ARTE MUSICA 2016 

Giovedì 25 agosto, ore 20.30

Basilica di Santa Maria della Passione

Via Conservatorio 16, Milano

With the voice of melody

Stile Antico

La decima edizione di Milano Arte Musica termina giovedì 25 agosto alle ore 20.30, nella suggestiva Basilica di Santa Maria della Passione, con la celebrazione di un doppio anniversario. L’ensemble vocale Stile Antico festeggia i dieci anni di attività e presenta “With the voice of melody”, un programma musicale ricco di capolavori della polifonia rinascimentale. Saranno esplorati gli stili più antichi, da Dufay che per primo adotta la canzone L’homme armé per usarla nella sua omonima Messa, a compositori più tardi, molto più vicini al madrigalismo e all’influenza italiana, come Robert Ramsey e lo stesso Monteverdi. La serata si presenta inoltre come un’ottima occasione per presentareper la prima volta in Italia due lavori scritti per Stile Antico da Huw Watkins e Nico Muhly, i quali, rispettivamente con The Phoenix and the Turtle e Gentle Sleep (tratto dalla seconda parte dell’Enrico IV), rendono omaggio al genio straordinario di William Shakespeare, nel quattrocentesimo anniversario della sua morte.

Senza dubbio L’homme armé fu la melodia secolare più usata nella tradizione del cantus firmus della Messa. L’adattamento di Dufay, di cui cantiamo il Kyrie, è tra i più antichi, ed è caratterizzato dalla vivace interazione ritmica tra le parti, assai comune in quel periodo.

Il mottetto festivo Jubilate Deo di Cristóbal de Morales fu commissionato nel 1538 da Papa Paolo III, per celebrare il trattato di pace firmato in quell’anno tra Carlo V e Francesco I. Il mottetto utilizza un cantus firmus costituito dalla parola “gaudeamus” (l’incipit del canto gregoriano Gaudeamus omnes in Domino), ripetuto lungo tutto il mottetto – otto volte nella prima parte e dieci volte (di cui sei sono in diminuzione, al doppio della velocità) nella seconda. Intorno a questo s’intreccia una varia ed esuberante polifonia, in ringraziamento per la “pace duratura” portata dal trattato. Esso, purtroppo, era però destinato ad avere una breve durata.

Gibbons fu un musicista celebre in vita, e pur non essendo “all’avanguardia” rispetto alle nuove mode barocche che stavano rapidamente conquistando l’Europa, era un compositore di fiammeggiante virtuosismo. Questo è ampiamente dimostrato nella sua celebre versione del Salmo 47, O clap your hands together, un brillante lavoro che è stato, sorprendentemente, scritto per un certo William Heyther, da presentare per la richiesta del suo dottorato a Oxford nel 1622. Deve aver avuto successo allora, perché Heyther divenne poi il primo professore di musica dell’Università.

Il commovente Sleep, fleshly birth di Ramsey è uno dei tanti omaggi scritti da compositori contemporanei in occasione della morte del principe Henry nel 1612. In quanto erede al trono, la sua morte prematura di tifo suscitò un intenso lutto nazionale, e spinse molti compositori a scrivere omaggi come questo.

A continuare il tema del sonno, il nuovo lavoro di Nico Muhly per Stile Antico musica versi tratti dalla II parte dell’Enrico IV di Shakespeare sul tema del sonno o, più precisamente, dell’insonnia che accompagna il peso della regalità. La suggestiva composizione di Muhly trasmette magistralmente quest’esperienza frammentando il testo e facendo vagare i frammenti fra i membri dell’ensemble un po’ come i tanti pensieri interconnessi e tuttavia inafferrabili, che così spesso assalgono chi si trova sul limitare del sonno. Muhly descrive l’effetto come “una trama soporifera di frasi ripetute”.

La Missa Puer natus est di Tallis, dalla quale ascoltiamo il Gloria, si pensa sia stata composta per le forze congiunte della Cappella Reale e della Capilla Flamenca di Filippo II di Spagna. La sontuosa partitura in sette parti dell’opera e alcune influenze fiamminghe nella scrittura di Tallis avvalorano questa teoria. L’opera si basa su un lento cantus firmus, con una quasi ininterrotta trama in sette parti intessuta strettamente attorno ad esso.

Vigilate è tratto dall’edizione del 1589 delle Cantiones Sacrae. Come l’omonima opera con lo stesso titolo dell’edizione del 1591, fu senza dubbio pubblicato avendo la comunità cattolica dissidente come destinatario, e non è quindi difficile che il pezzo sia stato scritto con lo scopo specifico di galvanizzare e incoraggiare i compagni cattolici perseguitati di Byrd. Vigilate è uno dei mottetti più drammatici di Byrd, in cui ascoltiamo, musicalmente raffigurati, sia il canto del gallo sia il credente sonnolento cullato verso il sonno, mentre le parole di avvertimento in apertura sono impostate con appropriata severità.

I successivi tre brani di Monteverdi nacquero come alcuni dei suoi madrigali più profani, e furono “resi spirituali” da Aquilino Coppini in modo che potessero risultare “a lode di Dio e dei suoi santi”. La sua sensibilità per l’intenzione espressiva della musica di Monteverdi certamente mostrava consumata abilità musicale e poetica, e i suoi testi sono impressionanti nel dettaglio con il quale tentano di abbinare i colori vocali e l’affetto poetico dell’originale, mentre adattano opportunamente il soggetto; così, per esempio, una sequenza ascendente altamente erotica nell’originale monteverdiano Sì ch’io vorrei morire, che descrive in termini di crescente eccitazione un incontro appassionato ed intimo (“O bocca! O baci! O lingua!”), diventa un passaggio di devozione altrettanto estatica, di tipo spirituale: “O Gesù, mia luce, mia speranza, mio cuore”.

Ecce Virgo è tratto dai Gradualia del 1605, ed è parte del Proprio dell’Avvento. La sua bellezza risiede nella meraviglia e nello stupore creati dagli inaspettati cambiamenti di tonalità nel passaggio di apertura. Questi conferiscono un senso palpabile di anticipazione che si risolve solo al ritorno finale alla tonalità di do minore, quando il nome del bambino promesso – Emmanuele – è rivelato.  La maggior parte delle opere di Tallis sono di impossibile datazione, ma sembrerebbe probabile che i suoi inni e responsori per l’Ufficio siano stati scritti o a metà degli anni ‘40 del ‘500 o a metà del decennio successivo. La sua estesa versione di In pace è uno di questi brani. Tallis fa un uso efficace di una tessitura stretta, rendendo il pezzo ideale per l’esecuzione da parte delle voci più basse, che mettono in risalto le ricche armonie della struttura imitativa, strettamente intrecciata, dell’opera.

L’enigmatico poema di Shakespeare The Phoenix and the Turtle (La fenice e la tortora) – cantato qui in una suggestiva elaborazione di Huw Watkins, recentemente composta per Stile Antico – si presta ad essere letto come un’allegoria cattolica. In effetti vi sono recenti teorie secondo le quali è possibile che Shakespeare stesso avesse credenze cattoliche. Se questo era vero, allora “l’uccello dal canto più forte” nel primo verso del poema è probabilmente William Byrd, che era ben noto come cattolico dissidente.

Thomas Tomkins fu un successore di Tallis e Byrd nella Cappella Reale, e il suo inno O praise the Lord è una festa di polifonia in dodici parti che dispiega passaggi di contrappunto intricato insieme a effetti antifonali tipici dei mottetti policorali continentali dell’epoca. L’opera appartiene a Musica Deo Sacra, una raccolta di opere sacre di Tomkins, pubblicata postuma dal figlio Nathaniel nel 1668.

BIGLIETTI

25 agosto 2016         posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 12.00.

Abbonamenti: 140 euro (tel 02.76317176)

Prevendite biglietti(diritto di prevendita Euro 1,80):

Circuito Vivaticketwww.vivaticket.it

Call center (servizio a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035)

App Vivaticket Mobile per iPhone e Android disponibile sull’app Store e su Google play

Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]

 

SEDE DEL CONCERTO

Basilica di Santa Maria della Passione   Via Conservatorio 16

MM San Babila, tram 9, 23 bus 54, 61, 94

 

Per informazioni:

Associazione Culturale La Cappella Musicale

via Vincenzo Bellini 2 – 20122 Milano

tel e fax 02.76317176   mail@lacappellamusicale.com

sito www.lacappellamusicale.com

Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Luana Castelli, Federica Parati

 

 

 

Stile Antico si è fermamente stabilito come uno dei più abili e innovativi ensemble vocali. Lavorando senza direttore, i suoi dodici membri hanno emozionato il pubblico in Europa e in Nord America con le loro fresche, vivaci e commoventi performance di polifonia rinascimentale. Le loro incisioni di successo per l’etichetta Harmonia Mundi hanno ricevuto riconoscimenti quali Gramophone Award for Early Music, Diapason d’Or de l’année, Edison Klassiek Award e Preis der deutschen Schallplattenkritik, ricevendo inoltre due nomination ai Grammy Award.

Con sede a Londra, Stile Antico si è esibito nelle più prestigiose sedi e nei festival di tutto il mondo. Il gruppo gode di una particolare collaborazione con laWigmore Hall, ed è apparso ai BBC Proms, Buckingham Palace, Amsterdam Concertgebouw, Cité de la Musique, Palais des Beaux-Arts e Luxembourg Philharmonie. Stile Antico è spesso invitato a esibirsi nei principali festival: tra questi Lucerne Easter Festival, Festival a Rheingau, Schleswig-Holstein e Breslavia, i festival di musica antica di Anversa, Barcellona, Bruges, Granada, Utrecht e York.

Dal suo acclamato debutto in America del Nord al Boston Early Music Festival nel 2009, Stile Antico è ritornato frequentemente negli Stati Uniti e in Canada, esibendosi regolarmente a Boston e a New York nelle stagioni di Music before 1800 e nel Miller Theatre.

Altre apparizioni includono Library of Congressa Washington, il Chan Centre a Vancouver, il Québec Festival di musica sacra, leUniversità di Duke, Michigan e Yale, e una serie di concerti in 19 stati americani. Nel 2010 ha debuttato al Festival Cervantino in Messico.

Stile Antico è rinomato per le sue performance impegnate ed espressive che nascono dal suo unico stile collaborativo di lavoro: i suoi membri provano e si esibiscono come musicisti da camera, apportando ciascuno un contributo artistico determinante al risultato finale. Il gruppo è inoltre noto per la sua programmazione intelligente, che trae connessioni tematiche tra le opere e fa brillare di nuova luce la musica rinascimentale. Oltre al suo repertorio principale, Stile Antico ha presentato l’anteprima mondiale dei lavori di John McCabe e Huw Watkins, e ha recentemente affiancato la musica di William Byrd e James MacMillan con grande successo. Le sue diverse collaborazioni hanno incluso esibizioni con il gambista Fretwork, il pianista Marino Fomenti, l’orchestra B’Rock e Sting.  Insieme ai concerti e ai lavori di registrazione, Stile Antico è entusiasta di condividere il suo repertorio e il suo stile di lavoro con un pubblico più ampio possibile e le sue masterclass e workshop sono molto richiesti. Il gruppo tiene regolarmente corsi presso la Dartington International Summer School. È spesso invitato a lavorare insieme ad ensemble in università, festival e forum di musica antica, e sta ampliando il suo lavoro di formazione nelle scuole, sotto gli auspici della Fondazione di beneficienzaStile Antico, creata recentemente.  Stile Antico contraddistingue il suo decimo anniversario con progetti celebrativi e spettacoli per tutta la stagione 2015/16. Tra questi, un concerto di compleanno al Wigmore Hall, dove il gruppo presenta in anteprima un nuovo lavoro di Nico Muhly, apparizioni in luoghi storici europei come BBC Proms e i festival di musica antica di Anversa, Brugese Utrecht, una collaborazione con Folger Ensemble a Washington DC e New York, e una borsa di studio per giovani cantanti insieme alla Fondazione Stile Antico e all’università di York.

Harmonia Mundi rende onore a questa tappa fondamentale con il lancio di un album per il decimo anniversario, Sing with The Voice of Melody, la ristampa del debutto del gruppo Music for Compline e il rilascio del decimo disco A Wondrous Mystery.