land art
Land Art

Nemmeno il mondo dell’arte poteva rimanere estraneo alle nuove tendenze del vivere e consumare in modo sostenibile e rispettando l’ambiente. Al contrario, si potrebbe dire che proprio il mondo dell’arte sia stato in un certo senso il precursore di determinate tendenze green con la Land Art, il filone artistico nato negli USA alla metà degli anni ’60 che ha avuto in Christo, Long e De Maria i sui rappresentanti di spicco. Era un’arte che già dal principio metteva la natura al centro, dove veniva modificato il paesaggio in maniera temporanea, facendo uso di materiali naturali. Questi artisti avvertirono l’esigenza forte di un ritorno alla natura e di sciogliere le catene della civilizzazione e dell’opprimente vita cittadina di quel decennio. Si trattò di una esperienza creativa all’interno dell’arte concettuale che rinunciava alla volontà di creare una forma nuova, cioè fatta dall’uomo, ma che assunse come forma la realtà stessa. L’artista “land” non ha confini, né uno spazio stabilito dove poter operare, la sua coscienza dimostra una grande attenzione ecologica nei confronti della natura vitale con la quale si trova ad interagire. Lo scopo principale è quello di creare un impatto, una esperienza con uno spazio libero da qualsiasi condizionamento. La fruibilità dell’opera land, affidata a videoclip e fotografie, è dunque anche lontana da ogni forma di collezionismo o di concezione utilitaristica dell’arte. La nuova Land Art, quella dei giorni nostri, è una forma d’arte fatta esclusivamente utilizzando quello che la natura mette a disposizione, come rami, sassi, foglie, ecc. Un modo ecosostenibile e biologico di fare arte. Arte che mira a celebrare la natura: tutte le creazioni devono infatti essere deperibili, per poter restituire alla natura i suoi doni. Questo tipo di arte oggi viene celebrato in giro per il mondo con diversi festival. Il più importante è il Landart Festival di Grindelwald, evento di respiro internazionale, ma anche l’Italia gioca la sua parte, ospitando l’Humus Park a Pordenone, Arte Sella in Trentino, con il suo suggestivo “Percorso ArteNatura”, un percorso espositivo che si snoda per 3 km nel bosco lungo una strada forestale della Valle di Sella e che raccoglie le opere di 46 artisti della Land Art, e il Milano Green Art Festival.

Prof. Alessandro Miani

Presidente SIMA, Società Italiana di Medicina Ambientale – ONLUS info@simaonlus.it

Alessandro Miani

Alessandro Miani

Il Prof. Alessandro Miani, due lauree, Docente alla Statale di Milano, è la voce più autorevole del Marketing Sensoriale in Italia. Autore di numerose monografie e pubblicazioni scientifiche, è Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale e Responsabile Nazionale Salute e Qualità della Vita di FareAmbiente. Ha all’attivo anche docenze allo IED e al CdL in Scienze della Comunicazione dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Parallelamente all’attività accademica ricopre incarichi di direzione, amministrazione e controllo presso diverse società.