Melissa

Nota fin dall’antichità per le sue virtù medicinali, la melissa appartiene alla famiglia delle Labiate che spesso portano l’epiteto “officinale” essendo state utilizzate per secoli da medici e farmacisti per le loro proprietà farmaceutiche. Il famoso medico Paracelso le attribuiva il potere di far rivivere anche il malato più grave: oggi le sue virtù per la memoria e come sedativo sono confermate dalla Scienza. È un’erbacea perenne le cui foglie (simili a quelle della menta o dell’ortica) emanano, al posto del profumo bruciante tipico delle Labiate, una nota rinfrescante che ricorda un inconfondibile profumo di limone (da cui il nome popolare “limoncella” o “citronella”). Il nome botanico melissa deriva dal greco “meli” (miele), probabilmente in relazione al fatto che il suo profumo attira irresistibilmente le api, che ne succhiano avidamente il nettare da cui deriva un miele molto delicato, quasi agrumato. Narra una leggenda che la dea Melissa, ninfa di Diana, fu amata da Apollo, che trascurò per lei il compito di guidare il carro del sole, e per tale ragione fu trasformata in un’ape.

Proprietà della Melissa

Melissa 2La melissa contiene sostanze quali: flavonoidi (quercetina e apigenina), derivanti dall’acido caffeico e clorogenico, acido rosmarinico, triterpeni, sostanze amare, polissacaridi, mucillagini e glicosidi. Ha un’azione rinfrescante, riscaldante e soprattutto vivificante; la celebre preparazione conosciuta con la denominazione di “acqua antisterica dei Carmelitani scalzi ha per principio il distillato di melissa. I frati carmelitani scalzi la producono da tre secoli, mantenendosi fedeli alla ricetta antica, che risale all’inizio del XVIII secolo. L’acqua di melissa era utilizzata nelle somatizzazioni dell’ansia a carico dell’apparato gastrointestinale, svolgendo un’azione sedativa, antispastica sulla muscolatura liscia addominale; a tale utilizzo veniva associate proprietà carminative, eupeptiche, antivirali, antibatteriche e analgesiche.

I benefici di questa erba officinale si attivano parallelamente in 4 direzioni:

  • sistema nervoso,
  • cuore,
  • digestione
  • e organi della riproduzione.

Per le sue proprietà antiinfiammatorie e antispasmodiche rappresenta un valido aiuto in caso di nevralgie, dolori mestruali, disturbi della digestione, nausea, flatulenza addominale e stati d’ansia con tachicardia. La Melissa da sempre è definita “un’amica dell’umanità”.
Si dice che rallegra e conforta il cuore, fa digerire, apre il cervello, rimuove il batticuore, le nostre paure e cupe immaginazioni, perciò il più polare antispasmodico cui ricorrere nei momenti infelici.

Come tutte le piante presenta delle interazioni con farmaci; particolare attenzione a coloro che assumono farmaci per la tiroide, ipnotici. Non assumere in caso di gravidanza o allattamento, ipersensibilità o allergie verso più componenti. Consultare sempre il medico e il farmacista in caso di assunzione con altri farmaci.

Dott Andrea Pitrelli

Dr. Andrea Pitrelli
Farmacista antroposofo
Farmacia Duomo – Milano
duomo@cofa.it
www.cofa.it

 

Tratto da

Milano 24orenews italiadagustare Ottobre 2021
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