Madama Butterfly Festival Puccini 2025 ph Giorgio Andeuccetti 1

Madama Butterfly: il successo della nuova produzione

Grande successo per l’antipatico americano F. B. Pinkerton, interpretato con maestria da Vincenzo Costanzo che ha raccolto tanti applausi e da Maria Agresta interprete di Cio-Cio-San in una “Madama Butterfly” di sapore ecologista. Il piglio musicale è decisamente moderno con la direzione di Francesco Ivan Ciampa.
Per il personaggio di Cio-Cio-San Puccini aveva bisogno di un soprano speciale. Come ci ricordava il musicologo Giancarlo Landini, serviva una cantante capace di passare dal lirismo alla forza, dal ciangottare di una bimba alla fermezza di una donna matura. Una cantante in grado di reggere una parte di una lunghezza inusitata e di saper fronteggiare con la voce uno strumentale a dire poco esigente. Maria Agresta a parer mio ci è egregiamente riuscita, anche se inizialmente ha avuto delle incertezze.
Applausi a scena aperta a lei nel ruolo di Cio-Cio-San. Protagonista di una singolare Madama Butterfly con la calibrata regia della navigata drammaturga e regista teatrale e d’Opera Manu Lalli. L’opera ha debuttato venerdì scorso al Puccini Festival 2025. Regia, scene e costumi ripresi dalla sua precedente regia del 2020.

La regia ecologista di Madama Butterfly

Il suo allestimento ha cercato di portare in scena uno spettacolo moderno, concettualmente nuovo. La scenografia infatti era semplicemente una folta foresta. Con la speranza di emozionare il pubblico e direi che a Torre del Lago ha ottenuto questo risultato.
Si deve probabilmente allo stesso direttore Francesco Ivan Ciampa se la protagonista Marina Agresta ha affascinato il folto pubblico del Festival. È stata aiutata anche da una deliziosa luna piena che nel secondo atto sembrava creata apposta a coronamento delle scene. Lei è riuscita a bandire dalla figura di Butterfly ogni eccesso di languore e di svenevolezza.

Il prestigio internazionale della protagonista

Festival Puccini 2025 il tenore Vincenzo Costanzo ph Giorgio AndeuccettiQuesto soprano dotato di una voce di profonda bellezza ha calcato i più prestigiosi teatri e festival italiani e del mondo.
Nel 2014 vinse anche il prestigioso Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana con la seguente motivazione:
«Voce purissima di soprano lirico, dal timbro privilegiato e da colori preziosi, dalla tecnica completa, si è inserita autorevolmente nella grande tradizione italiana».
In occasione del centenario pucciniano, è stata protagonista di numerosi concerti in collaborazione con la Fondazione Puccini di Torre del Lago. Il pubblico del Festival è rimasto colpito della sua maestria canora con un’arcata vocale ampia e resistente e di un’intensa espressività.

Il cast di qualità della Butterfly 2025

Come di grande qualità è apparso il Pinkerton Vincenzo Costanzo che, pur interpretando un personaggio odioso, ha veramente incantato tutti. È stato veramente ammirevole per la sua prestanza scenica, la chiarissima dizione e lo splendore veramente raro del registro acuto.
Anche il mezzosoprano Chiara Mogini, nella parte di Suzuki, ha avuto un buon apprezzamento dal pubblico, malgrado un ruolo che può sembrare secondario.

Madama Butterfly al Festival Puccini 2025 - il M° Francesco Ivan Ciampa La direzione musicale di Francesco Ivan Ciampa

Studiandosi di essere più sobrio del solito, il direttore ha lavorato di scavo e di cesello. Ha ottenuto una esecuzione d’insieme davvero equilibrata. Anche grazie all’Orchestra e al Coro del Festival Puccini. E del bravo Maestro del coro Marco Faelli.

Madama Butterfly: storia e caratteristiche dell’opera

Madama Butterfly è sicuramente una delle opere più rappresentate di Puccini. Più volte apparsa alla Scala in questi ultimi anni. E naturalmente anche nella passata riuscitissima edizione del Festival pucciniano che fu diretto egregiamente da Pier Luigi Pizzi.
Questa regia di Manu Lalli è sicuramente caratterizzata dall’assenza di stravaganze. Senza che nulla faccia appello al gusto dell’insolito e del sensazionale. Svelando, grazie alla pregevole direzione musicale di Francesco Ivan Ciampa, tutta la forza e la varietà del suo tessuto orchestrale. La novità di un colore che la differenzia dalle sue consorelle “veriste” o esotiche.
I costumi, ideati sempre da Manu Lalli, sono ovviamente intrisi di vesti orientali come da tradizione. Illuminati adeguatamente dalle luci di Valerio Alfieri all’interno di scene tutte green ideate sempre di Manu Lalli. Con una inaspettata foresta che nel secondo atto, associato al profondo inarrestabile dolore della protagonista, in parte si inaridisce.

Dal fiasco al successo: la storia di Butterfly

Dopo un clamoroso fiasco alla Scala nel febbraio 1904, Madama Butterfly risorse dalle ceneri con successo al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio dello stesso anno. L’opera divenne popolare e amatissima. E lo è ancora oggi. Alla Scala ritornò con successo solo nel settembre 1925 con la superba direzione di Arturo Toscanini.
La trama racconta di Cio-Cio-San e dell’equivoco di questa giovane geisha che ha creduto di essere diventata americana e di poter invocare le leggi degli States per emanciparsi come donna. Cio-Cio-San invece verrà abbandonata dall’americano farfallone Pinkerton che dopo tre anni ritornerà con la nuova moglie americana (qui Francesca Paoletti) per riprendersi il bambino nato dalla protagonista giapponese.
Vicenda che negli scorsi decenni ha avuto famosi riscontri cinematografici come quelli con Cary Grant e Sylvia Sidney. Fino all’indimenticabile debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1983 dell’allestimento di Ken Russel che sottolineò con soluzioni anticonvenzionali l’irrisolto dramma della protagonista che alla fine si toglierà la vita lasciando il figlioletto “Dolore”, qui deliziosamente interpretato da Valentin Dall’Amico Brambach.
Festival Puccini 2025

L’essenza musicale di Butterfly

Il nocciolo della questione di Madama Butterfly è la rappresentazione di due mondi opposti e contrari. Il coro in questa opera ottiene il suo grande indimenticabile effetto diventando sintesi del dramma stesso, una sintesi solo ed esclusivamente musicale. La melodia è intonata a bocca chiusa da voci misteriose: è sottratta all’obbligo del testo. E proprio nell’articolazione del suono a bocca chiusa trova ancora una volta una forza incredibile.
In Madama Butterfly Puccini porta il canto di conversazione ad un assoluto livello di originalità.
La direzione artistica del Festival Puccini 2025, quest’anno e anche l’anno prossimo è affidata ad Angelo Taddeo. La presidenza a Fabrizio Miracolo.

L’ultima replica da non perdere di questa piacevole Madama Butterfly sarà il 23 agosto.

Sergio Buttiglieri
Sergio Buttiglieri*************

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