da sinistra Paolo Gorla, Antonello Martinez, Sergio Zorza
da sinistra: Paolo Gorla, Antonello Martinez, Sergio Zorza

Se è vero, come è vero, che i pregi e i difetti degli Italiani sono una connotazione intrinseca nel nostro DNA e che senza ombra di dubbio siamo il popolo che riesce ad esprimere delle negatività assolute come ad esempio l’essere oggettivamente ipercritici nei confronti dei nostri connazionali o essere gli incontrastati sovrani delle più becera, avviluppante e tentacolare burocrazia del mondo è altrettanto vero e comprovato storicamente che gli Italiani sanno reagire alle difficoltà con indomabile determinazione e pragmatismo raggiungendo in modo diretto gli obiettivi che ci si prefigge. Senza scomodare l’Italia della ricostruzione nel dopoguerra guardiamo quanto è successo e quanto ancora accade nella più devastante pandemia che stiamo tutt’oggi vivendo. Dopo la infinita tristezza e lo sgomento per le morti e il crollo dell’economia determinato dal Covid partito nel marzo 2020, gli Italiani hanno saputo resistere e già nella prima parte di quest’anno, inscindibilmente connesso alla progressiva rimozione delle misure di distanziamento, l’economia italiana ha dato prova di netta ripresa. L’Istat ha pubblicato la nota mensile dello scorso mese di agosto sull’andamento dell’economia italiana e nel secondo trimestre, il Pil italiano ha segnato un aumento congiunturale, pari al 2,7%, decisamente più accentuato di quello registrato da Francia e Germania, osserva l’Istat, e la variazione acquisita per il 2021 è +4,7%. Anche a luglio e agosto, è proseguita la fase di recupero della produzione industriale. L’indice misurato al netto delle costruzioni si è attestato sui livelli pre-crisi, segnando addirittura un ulteriore rialzo congiunturale (+0,8%). La guida sicura di un fuoriclasse riconosciuto e stimato a livello mondiale come Mario Draghi certamente è un elemento che spiega tali risultati che hanno dell’incredibile ma credo che un altro elemento fondamentale che ci sta portando a questi risultati possa essere determinato dal carattere e dalle capacità degli imprenditori Italiani.

Da Avvocato d’impresa vivo da sempre la mia professione a contatto con gli imprenditori e credo che portare almeno un esempio di questo famoso DNA imprenditoriale Italiano possa essere dovuto e significativo. Tra gli altri ho il privilegio di seguire da oltre 15 anni due imprenditori e grandi professionisti che rispondono al nome di Paolo Gorla e Sergio Zorza, ebbene i due tra loro soci e ovviamente fraterni amici, hanno come capofila del loro gruppo Prima Gruop con sede operativa a Corsico, un’azienda di Formazione e Coaching dedicata alle PMI, composta da un team di professionisti che opera da tanti anni su tutto il territorio italiano. Le competenze del team sono multidisciplinari: formatori, business coach, esperti commerciali e di marketing che da anni lavorano a fianco delle PMI per accrescere il loro business in termini di fatturato e di crescita aziendale. Il loro Gruppo negli anni pur mantenendo il comun denominatore della formazione e buona gestione delle aziende ha saputo variegare le proprie attività proprio per poter concretamente assicurare ai propri clienti la dimostrazione di come procedere nel corretto svolgimento delle proprie imprese.

Paolo Gorla Prima Group
Paolo Gorla

Paolo Gorla, Presidente del Gruppo, con illuminate visioni prospettiche e Sergio Zorza, affilatissimo manager incredibilmente empatico, entrambi grandissimi docenti e comunicatori, negli anni, hanno saputo far crescere in modo impressionante il fatturato della loro società prima e del loro gruppo societario poi. Mai una battuta d’arresto ma sempre una costante, incredibile meravigliosa crescita. É arrivata la pandemia e, come facilmente intuibile per chi ha quale fulcro della propria attività l’insegnamento ovviamente di presenza, poteva determinare non la crisi ma la paralisi. Basti pensare alle diatribe e alle terribili lacune evidenziate dalla famosa DAD nelle nostre scuole e nelle università. Ebbene il binomio Gorla-Zorza con i propri soci e collaboratori, anche in questo caso, non solo sono riusciti a non perdere fatturato ma, come sempre, ad incrementarlo sensibilmente. Per spiegare come hanno fatto mi ci vorrebbe un libro…genialità, tenacia, grande preparazione. Se invece si va a sentire loro vi rispondono e spiegano con sconfortante semplicità le loro ricette di successo. La realtà è che i due incarnano perfettamente la descrizione del DNA dell’imprenditore italiano che 75 anni orsono fece l’intramontabile Luigi Einaudi:

«[…] Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi…»

Avv. Antonello Martinez

Prof. Avv. Antonello Martinez
Studio Legale Associato
Martinez & Novebaci
Milano – Via Archimede n° 56
www.martinez-novebaci.it

Tratto da
Milano 24orenews italiadagustare Ottobre 2021
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